Storia della Wicca
Concilio delle Streghe
Il Concilio delle streghe iniziò nel 1973 con lo scopo di creare una linea di base che
coinvolgesse le Tradizioni che abbracciavano alcuni principi. Dopo molte discussioni e alcuni abbandoni il Concilio naufragò. Mettere d'accordo le streghe su cosa fossero e in quali termini potevano rispecchiarsi risultò un impresa più difficile di quanto si fosse pensavo. Nel 1974 infine si riuscì a determinare, con dinamiche molto differenti, un insieme di basi che rimanessero sufficientemente libere per essere applicate a svariate Tradizioni e pratiche, ciò che in realtà sarebbe "Il Patto con la Dea" tutt'oggi confuso con Il Concilio delle Streghe dell'anno prima che non diede nessun risultato valido. Questi vengono accettati come principi del credo Wicca da buona parti dei praticanti, pur ponendo degli accenti che specifichino alcuni punti. Come il precedente tentativo ha dimostrato limitare un culto come la Stregoneria o anche solo una Tradizione di essa come la Wicca a tredici atti è tanto impossibile quanto illusorio, questo documento ha un valore solamente se posto agli occhi di chi al credo è esterno o se considerato come indicativo ma non LEGGE. I fondamenti base della Tradizione sono tre: gli Dei, l'Etica e il legame con la Natura. Come poi li si voglia descrivere, chiamare, catalogare è affare che torna utile a chi incomincia il proprio cammino o a chi non farà mai.
Queste basi sono tradotte negli atti che riportiamo sotto
(Testo originale, clicca qui...)
1. Noi pratichiamo riti che ci armonizzano con i ritmi naturali delle forze vitali, scanditi dalle fasi lunari, dai trimestri stagionali e dalle feste di mezza stagione.
2. Riconosciamo la nostra intelligenza e questo ci rende responsabili nei confronti dell'ambiente che ci ha creati. Quindi viviamo in armonia con la Natura, in equilibrio con i suoi ritmi e le sue leggi, evolvendoci fino ad una coscienza piena della vita.
3. Riconosciamo in noi un livello di potere distante da quello della media delle persone. Essendo diverso della normalità, a volte viene definito "soprannaturale". Noi non siamo d'accordo poiché lo riteniamo insito in tutti come dono naturale.
4. Crediamo in una Energia Creativa universale che si manifesta attraverso due polarità, il Dio e la Dea, e questo è presente in tutte le persone ed è visibile attraverso l'interazione del maschile con il femminile. Non crediamo che esista prevalenza di uno dei superiore all'altro, al contrario sappiamo che entrambi di valorizzano fra loro. Quindi viviamo il sesso come un piacere, un simbolo e la rappresentazione della vita, oltre che una fonte di energia usata nella magia e nei riti religiosi.
5. Riconosciamo sia una realtà esterna che una interiore, o psicologica, conosciute anche come "mondi spirituali", "subconscio", "piano interiore" ecc. E vediamo il contatto di questi mondi come il fulcro, tanto dei fenomeni paranormali, quanto degli esercizi magici. Non privilegiamo una realtà rispetto all'altra, considerando entrambe necessarie per la nostra realizzazione.
6. Non riconosciamo alcuna gerarchia di comando, ma onoriamo coloro che insegnano rispettando chi condivide la sua maggiore conoscenza e saggezza e siamo riconoscenti con coloro che si sono coraggiosamente orientati in questa direzione.
7. Consideriamo la religione, la magia, e la saggezza di vita come complementari nella visione del mondo - una filosofia di vita che definiamo "Stregoneria Wicca"-.
8. Definirsi "strega" non rende Streghe, né lo si diventa per eredita, né con raccogliendo di titoli, né con gradi o iniziazioni. Una Strega cerca di gestire in se stessa/o le forze, che permettono la vita, per vivere bene e saggiamente senza arrecare danno ad alcuno e in armonia con la Natura.
9. Crediamo che adempiere e realizzarsi nella vita sia un continuo progredire e un'evoluzione della coscienza che permette una comprensione sia dell'Universo, che del nostro ruolo in esso.
10. Il solo rancore che proviamo verso il Cristianesimo, o verso qualunque altra religione o filosofia di vita, è attinente all'imporsi come "unica via" e al tentativo di limitare alcune pratiche o credenze religiose e reprimerne altre.
11. Come streghe americane non ci sentiamo minacciati dai dibattiti sulla storia dell'Arte, dalle origini dei vari termini, o dalla legittimità dei vari riti delle diverse tradizioni. Ci preoccupiamo del nostro presente e del nostro futuro.
12. Non accettiamo concetti di malvagità assoluta, né adoriamo l'entità conosciuta come "Satana", o "il Diavolo", nel suo insieme così come viene definita dalla tradizione Cristiana. Non cerchiamo la realizzazione attraverso la sofferenza di altri, né accettiamo che il beneficio personale possa derivare solamente togliendolo agli altri.
13. Riteniamo di dover cercare all'interno della Natura tutto ciò che contribuisce alla nostra salute ed al nostro benessere.
Andiamo ora ad osservare più nel dettaglio i singoli atti:
1. Noi pratichiamo riti che ci armonizzano con i ritmi naturali delle forze vitali, scanditi dalle fasi lunari, dai trimestri stagionali e dalle feste di mezza stagione.
Il primo atto riguarda le festività e illustra come queste non siamo solamente un modo per onorare gli Dei o un momento di gioia ma vengano intese come un vero mezzo per armonizzarsi con la Natura attraverso il susseguirsi dei Suoi ritmi. I cicli lunari e le date solare vengono quindi intese come un mezzo attraverso il quale si giunge a quella pienezza descritta nell'articolo 9, il primo passo quindi per raggiungere quella coscienza che permetterà sia di comprendere il mondo che si afferrare lo sfuggente ruolo che ricopriamo nel suo meccanismo.
Naturalmente a questa definizione si possono aggiungere altri significati sulla Ruota dell'anno, vedendola come un modo per armonizzarsi con entità superiori quali gli Dei (di cui si parla nell'atto 4) o come un mezzo per evolversi (l'evoluzione viene trattata nell'atto 9 come l'altro mezzo per ottenere la consapevolezza del mondo naturale). In realtà in questo breve passo è presente un riassunto che illustra sommariamente una realtà chiara ai praticanti senza illuminarla troppo ma dandone le basi per comprenderla.
2. Riconosciamo la nostra intelligenza e questo ci rende responsabili nei confronti dell'ambiente che ci ha creati. Quindi viviamo in armonia con la Natura, in equilibrio con i suoi ritmi e le sue leggi, evolvendoci fino ad una coscienza piena della vita.
Il concetto iniziato nell'atto 1 viene qui ampliato, spiegando il ruolo di responsabilità e coscienza che porta il praticante a curarsi, sia con mezzi materiali che tramite se stesso come primo mezzo, della Natura la cui comprensione totale e illuminata viene ribadita come fine ultimo della Tradizione.
3. Riconosciamo in noi un livello di potere distante da quello della media delle persone. Essendo diverso della normalità, a volte viene definito "soprannaturale". Noi non siamo d'accordo poiché lo riteniamo insito in tutti come dono naturale.
Trattiamo ora il Potere Personale. Che viene riconosciuto come "non usuale", la strega quindi non detiene capacità comuni a tutti e questo le implica una responsabilità di comportamento (chiarito nell'atto 12). Ma è anche vero e riconosciuto che questo potere non è irraggiungibile ma semplicemente una dote potenziale di tutti; analogamente ad altre arti, quindi, la capacità di realizzare è in tutti, la genialità di farlo senza insegnamenti, con spontaneità e reale bravura in pochi; questo non esclude la possibilità di apprendere il suo uso e le sue caratteristiche da parte di ogni essere. Strega quindi sia come persona fuori dal comune che come persona semplice, dov'è la differenza allora? Probabilmente è la stessa che dista fra una persona di cultura ed una stolta: la presa di coscienza e la volontà di muoversi per migliorare, ampliare e sfruttare al meglio le potenzialità che ci vengono donate rispetto all'accidia del sopravvivere usando il minimo necessario. La strega quindi è si, normale ma anche superiore nella sua decisione di evolversi, mutarsi e migliorarsi senza accontentarsi di sopravvivere nella sua cecità.
4. Crediamo in una Energia Creativa universale che si manifesta attraverso due polarità, il Dio e la Dea, e questo è presente in tutte le persone ed è visibile attraverso l'interazione del maschile con il femminile. Non crediamo che esista prevalenza di uno dei superiore all'altro, al contrario sappiamo che entrambi di valorizzano fra loro. Quindi viviamo il sesso come un piacere, un simbolo e la rappresentazione della vita, oltre che una fonte di energia usata nella magia e nei riti religiosi.
Il Divino, gli Dei. Due, innegabilmente, e complementari fra Loro. Gli Dei osservati come manifestazione creatrice con differenti polarità presenti in ogni essere vivente e visibili nell'interazione delle manifestazioni maschili e femminili. A questo punto la sessualità come tabù crolla diventando l'apice di questa interazione e Sua stessa rappresentazione, oltre che mezzo per creare a scopo sia magico che religioso energie potenti. Le divinità assieme quindi divengono Energie Creativa e le Loro manifestazioni sono visibili nello scandirsi della Natura che armonizza i rapporti di nascita e di vita; tutto ruota attorno alla riproduzione, da sopra anche alla sessualità come gioco e piacere puro dato il suo valore di manifestazione divina, e la vita di ogni essere ha in essa lo scopo finale di realizzazione materiale in quanto la nascita diventa il punto di unione delle due polarità, quindi la manifestazione piena dell'Energia Creatrice stessa.
5. Riconosciamo sia una realtà esterna che una interiore, o psicologica, conosciute anche come "mondi spirituali", "subconscio", "piano interiore" ecc. E vediamo il contatto di questi mondi come il fulcro, tanto dei fenomeni paranormali, quanto degli esercizi magici. Non privilegiamo una realtà rispetto all'altra, considerando entrambe necessarie per la nostra realizzazione.
Si torna alla magia, al potere. Come si manifesta, dove si crea e cos'è il potere? In primo luogo si manifesta, e quindi si realizza, coinvolgendo sia la realtà interiore che quella esteriore. Questo significa che il potere non nasce e finisce nel nostro pensare che esso si sia materializzato ma è anche reale, tangibile; pensare che sia accaduto quindi non significa che sia successo realmente. In secondo luogo esso si crea dall'interazione del potere personale sui poteri esterni ad esso (es. Naturali o Divini), è in nel momento quando la volontà della strega si incontra con la realtà che esso si crea e muove.
6. Non riconosciamo alcun ordine gerarchico, ma onoriamo coloro che insegnano rispettando chi condivide la sua maggiore conoscenza e saggezza e siamo riconoscenti con coloro che si sono coraggiosamente orientati in questa direzione.
Come gestire al suo interno il culto? Sicuramente senza ordini gerarchici. Non ci saranno quindi saccenti comunità d'insegnamento, approfondimento e fabbricazione di streghe; non ci saranno bollini da portare a casa o attestati (concetto ribadito nell'atto 8). Questo però non significa che siano presenti praticanti che mettano a disposizione la propria conoscenza tanto tecnica che soprattutto d'esperienza. E sarà con rispetto e onore che chi sa meno si accosterà a chi può e vuole offrire ciò che ha in più, una scelta definita coraggiosa in quanto pregna di responsabilità oltre che destinata ad un inevitabile abbandono finale (il maestro vince quando l'allievo cammina da solo e da lui si allontana).
7. Consideriamo la religione, la magia, e la saggezza di vita come complementari nella visione del mondo - una filosofia di vita che definiamo "Stregoneria Wicca"-.
Ciò che viene chiamato Wicca è l'insieme di preposti importanti quali religione (fede, credo, pratica), magia (potere personale, potere esterno a noi, potere Divino) ed saggezza (esperienze di vita che portano a compiere la scelta giusta nel momento giusto). I singoli argomenti sono tanto vasti da poterci scrivere un'enciclopedia, alla saggezza di ognuno approfondirli e darvi il significato più... saggio!
8. Definirsi "strega" non rende Streghe, né lo si diventa per eredita, né con raccogliendo di titoli, né con gradi o iniziazioni. Una Strega cerca di gestire in se stessa/o le forze, che permettono la vita, per vivere bene e saggiamente senza arrecare danno ad alcuno e in armonia con la Natura.
Cos'è poi una strega? Se non fosse risultato chiaro dagli atti 2, 3 e 4 qui viene ulteriormente chiarito che diventare strega non è come diventare Cavaliere o Commendatore (vedi anche atto 6): non si diviene tali se qualcuno ci da un grado sia esso titolare o iniziatico (in questo caso potremmo al massimo essere maghi, il che poi non è necessariamente detto) né perchè dei parenti, di fatto o presunti, sono stati a loro volta streghe. Il germoglio, le potenzialità naturali (vedi anche atto 3) vanno sviluppate ed applicate costantemente nell'auto-gestione degli elementi in cui la strega crede (vedi atto 4) in armonia con le leggi naturali e verso dei fini positivi (ehi, non vale il fine giustifica il mezzo, eh?!?).
9. Crediamo che adempiere e realizzarsi nella vita sia un continuo progredire e un'evoluzione della coscienza che permette una comprensione sia dell'Universo, che del nostro ruolo in esso.
Qui si giunge al concetto evolutivo della conoscenza (che quando travalica il semplice sapere giunge ad essere coscienza), la vita quindi diventa un continuo mutamento in cui tutto si muove e nulla di ferma - fermarsi qui diventa l'opposto del positivo - che porta, come fine ultimo, il comprendere nel profondo l'Universo nella sua totalità e i singoli ruoli al suo interno. Ma qui per vita non si intende solamente la propria esistenza ma la vita nella sua totalità, la vita è mutamento e progressione. Il lavoro della strega diventa di conseguenza il proprio evolversi con mezzi ( vedi atti 1,2,8)che la portano ad una comprensione superiore.
10. Il solo rancore che proviamo verso il Cristianesimo, o verso qualunque altra religione o filosofia di vita, è attinente all'imporsi come "unica via" e al tentativo di limitare alcune pratiche o credenze religiose e reprimerne altre.
Le streghe sono abitualmente animate nei confronti di altri culti, la motivazione di questi rancori (oltre che nascere da un passato di cui la Wicca eredita molto più di ciò che appare) risiede nel tentativo di molti culti di imporsi su altri, di limitare, controllare, o sopprimere totalmente religioni a loro differenti. Questa forma di presunzione che si manifesta con modi intolleranti e repressivi non viene vista con occhio benevolo. Ed essendo un comportamento che per prime le streghe giudicano negativo, esse stesse si impegnano a non applicarlo verso i culti diversi dal loro.
11. Come streghe americane non ci sentiamo minacciati dai dibattiti sulla storia dell'Arte, dalle origini dei vari termini, o dalla legittimità dei vari riti delle diverse tradizioni. Ci preoccupiamo del nostro presente e del nostro futuro.
Le streghe americane hanno un background relativamente recente, che inizia a prendere forma verso la metà del 1900. Questa gioventù (che si accomuna con la Wicca europea che può far risalire le proprie origini ai primi del secolo) però non teme i confronti storici né al passato è interessata. I continui dibattiti sulla validità di termini, formule magiche, riti interi o addirittura Tradizioni non hanno valore rispetto al presente in cui si vive e al futuro che verrà costruito.
Questa posizione, in parte riconosciuta anche dalla Wicca europea ha però qui un valore legato agli ambienti del Paganesimo e della Stregoneria ed è specifica alla realtà statunitense che in larga parte si distacca dalle più stabili realtà europee. Un wiccan europeo spesso pur dando estremo valore ai ritmi naturali, alla duplicità del Divino, all'etica del movimento e ad altri parametri di base applica rituali, termini e mescola alle proprie tradizionali pratiche i "nuovi" principi e le "nuove" concezioni.
In ogni caso è sicuramente una regola applicata dagli eclettici, che non valutano la storia e la conoscenza del passato come fondamentale nella propria formazione. Ma ricordate: un professionista della musica ha imparato su musiche create dai suoi predecessori, ha studiato musiche che non avrebbe mai scritto e crea su una base formativa di cultura estremamente vasta...gli altri rimangono solamente dei buoni imitatori.
12. Non accettiamo concetti di malvagità assoluta, né adoriamo l'entità conosciuta come "Satana", o "il Diavolo", nel suo insieme così come viene definita dalla tradizione Cristiana. Non cerchiamo la realizzazione attraverso la sofferenza di altri, né accettiamo che il beneficio personale possa derivare solamente togliendolo agli altri.
Streghe e satanismo, streghe e diavoli. Ovviamente questo punto chiarisce che, anche là dove si può trovare un termine riportato dalla Tradizione Cristiana come appartenente al demonio questo ha un'accezione totalmente differente per definizione, valore e intenzione. Le streghe non solo NON adorano il diavolo ma non accettano neppure che la propria realizzazione calpesti gli altri, d'altronde se siamo tutti parte dello stesso sistema ciò che oggi calpestiamo domani dovremo raccogliere. Questo punto ben si allinea sia con le otto parole del Poema sia con la Legge del Tre. Vedi anche atto 8.
13. Riteniamo di dover cercare all'interno della Natura tutto ciò che contribuisce alla nostra salute ed al nostro benessere.
Dove risiedono la felicità, il benessere e la salute? Nella Natura. In Essa la strega muove i propri passi(vedi atto 1,2, 8), in Essa trova i mezzi di conoscenza necessari alla propria evoluzione oltre che fine ultimo di questa (atti 8,9), in Essa si manifesta il vero Potere (atto 5), in Essa, e attraverso di Essa, si manifesta il credo stesso delle streghe (atti 4) ed in Essa si trova la base dell'essenza di una strega (atto 3).
La Natura qui diviene involucro di un credo che da Essa nasce, con Essa si muove e in Essa finisce. Cos'è la Natura? Probabilmente la materializzazione dell'Energia Creatrice, degli Dei oltre che si ogni forma di Potere umano e naturale. La Natura è ciò che ci è dato vedere, scoprire ciò che non si può vedere è lo scopo ultimo: comprendere i meccanismo così nel profondo da trovarvi serenamente posto in armonia con tutto ciò che vive e che esiste.
Testo originale:
1. We practice rites to attune ourselves with the natural rhythm of life forces marked by the phases of the Moon and the seasonal Quarters and Cross Quarters.2. We recognize that our intelligence gives us a unique responsibility toward our environment. We seek to live in harmony with Nature, in ecological balance offering fulfillment to life and consciousness within an evolutionary concept.
3. We acknowledge a depth of power far greater than that apparent to the average person. Because it is far greater than ordinary it is sometimes called "supernatural", but we see it as lying within that which is naturally potential to all.
4. We conceive of the Creative Power in the universe as manifesting through polarity-as masculine and feminine-and that this same Creative Power lies in all people, and functions through the interaction of the masculine and feminine. We value neither above the other, knowing each to be supportive of the other. We value sex as pleasure, as the symbol and embodiment of life, and as one of the sources of energies used in magickal practice and religious worship.
5. We recognize both outer worlds and inner, or psychological, worlds sometimes known as the Spiritual World, the Collective Unconscious, Inner Planes, etc., and we see in the interaction of these two dimensions the basis for paranormal phenomena and magickal exercises. We neglect neither dimension for the other, seeing both as necessary for our fulfillment.
6. We do not recognize any authoritarian hierarchy, but do honor those who teach, respect those who share their greater knowledge and wisdom, and acknowledge those who have courageously given of themselves in leadership.
7. We see religion, magick and wisdom in living as being united in the way one views the world and lives within it-a world view and philosophy of life which we identify as Witchcraft-the Wiccan Way.
8. Calling oneself "Witch" does not make a Witch-but neither does heredity itself, nor the collecting of titles, degrees and initiations. A Witch seeks to control the forces within her/himself that make life possible in order to live wisely and well without harm to others and in harmony with Nature.
9. We believe in the affirmation and fulfillment of life in a continuation of evolution and development of consciousness giving meaning to the Universe we know and our personal role within it.
10. Our only animosity towards Christianity, or towards any other religion or philosophy of life is to the extent that its institutions have claimed to be "the only way" and have sought to deny freedom to others and to suppress other ways of religious practice and belief.
11. As American Witches, we are not threatened by debates on the history of the Craft, the origins of various terms, the legitimacy of various aspects of different traditions. We are concerned with our present and our future.
12. We do not accept the concept of absolute evil, nor do we worship any entity known as "Satan" or "the Devil", as defined by the Christian tradition. We do not seek power through the suffering of others, nor accept that personal benefit can be derived only by denial to another.
13. We believe that we should seek within Nature that which is contributory to our health and well-being.
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