Storia della Wicca

Doreen Valiente

 

Tratto anche da una pubblicazione de Il Cerchio Magico "La Luna di Ametista" Samhain 1999

Nata come Doreen Dominy nel 1922 e morta nel 1999 la Valiente è una figura di spicco per quanto riguarda la divulgazione e, in parte, la formulazione della Wicca. Fu discepola e collaboratrice di Gardner, da Cochrane, moglie di Cooke, collaboratrice alla fondazione della Pagan Federation britannica e aperta contestatrice di A.Kelly (ambiguo personaggio  -fece parte del neopaganesimo rivolgendosi poi nuovamente al cristianesimo per poi tornare al neopaganesimo e così via)  scrittore americano che mise in dubbio l'autenticità della tradizione stregonica di G.Gardner. 

La Valiente è stata una strega di grandissima ironia e senso critico. Dall'aria bonaria e dall'indole tagliente contestò, più o meno amabilmente, sia streghe riconosciute che sedicenti neofiti (amava infatti ascoltare le loro presunte iniziazioni derivanti da ipotetici tradizioni arcaiche e che spesso erano riti che lei stessa aveva creato).

Doreen si sposò con Casimiro Valiente nel 1944, un ex combattente della guerra in Spagna, e visse fin da bambina esperienze e sensazioni che l'avvicinarono all'esoterismo e all'occulto finché nel 1952 conobbe Gardner, dopo aver letto un articolo di C. Williamson sul museo di Stregoneria sull'isola di Man e avergli scritto entrando così in contatto anche con Gerald che le rispose; dopo più di un anno di incontri  tramite Dafo, amica di lui, entrò a far parte della sua congrega. Da questo momento inizia il suo lavoro come collaboratrice e allo stesso tempo figura chiave, evolutivamente e divulgativamente parlando, della Wicca. 

Nel 1957 si separa dal gruppo a seguito di aspri dissidi nati dall'eccessivo clamore che Gardner creava intorno alla Wicca, che si risolse con il suo scioglimento dopo uno scambio epistolare in cui G.G. presentò una serie di Leggi della Stregoneria (conosciute come Leggi Gardneriane) di cui nessuno aveva sentito parlare e che, fra le altre cose, affermavano il bisogno di cambiare la sacerdotessa con un componente più giovane, perchè la Dea fosse propriamente rappresentata; così dopo un servizio fotografico in cui Gardner si faceva ritrarre con una spada cerimoniale, la Valiente lo abbandonò.

Il periodo più fecondo per il culto fu proprio quello con Gardner, che influenzò gran parte del suo lavoro. La stessa pubblicazione del libro delle ombre gardneriano fu ad opera della Valiente che ne rivide molto la forma aggiungendo un tocco che si può far risalire a Leland. Scrisse anche la Allocuzione alla Dea e il Rede Breve, che esprime un concetto precedentemente dichiarato da Gardner e da lei messo su carta il rima antica.

Doreen fu per lungo tempo erroneamente ritenuta la creatrice del Rede Lungo, questo per testimoniare l'influenza che i due ebbero l'uno sull'altro (per maggiori informazioni, vedi la sezione "Rede").

Dopo la morte di Casimiro Valiente, Doreen si sposò con Ron Cooke anch'esso praticante, e con lui lavorò fino al 1997, anno in cui rimase nuovamente vedova e anno in cui partecipò alla Conferenza Nazionale della Pagan Federation, da lei stessa aiutata durante la fase di fondazione. 

Quel 22 Novembre, per pochi momenti la conferenza si fermò, i corridoi si svuotarono e i venditori si assentarono, un migliaio di pagani riusciti fecero silenzio per ascoltarla parlare con la sua solita ironia e la sua conoscenza.

 

Per ogni informazione si ringrazia Il Cerchio Magico della Luna d'Ametista, tutte le traduzioni sono opera della Sacerdotessa Fiamma, e la Pagan Federation per avere concesso al Cerchio Magico di divulgare queste preziose informazioni.

Il Libro delle Ombre

 

Conferenza Nazionale della Pagan Federation, 22 Novembre 1997.

Amici, io oggi sono qui accusata di aver dato una mano a fondare una nuova religione.

Siccome ho sempre pensato che la religione organizzata non sia altro che una maledizione per l’umanità, ciò mi pone in una posizione molto imbarazzante. Sono quindi grata alla Pagan Federation per avermi dato la possibilità di difendermi da questa grave accusa.

Ad ogni modo, io penso che quello che accadde nel 1951, quando Gerald Gardner "usci allo scoperto" riguardo la sopravvivenza della stregoneria in Gran Bretagna, fu solo un esempio della manifestazione di un’idea il cui momento era ormai arrivato. Persone come il vecchio Gerald ed io stessa furono semplicemente i mezzi attraverso i quali essa si manifestò, grazie a qualcosa che si mosse sui Piani Interiori. Il motivo non lo so, ma molto probabilmente fu qualcosa che aveva a che fare con il sopraggiungere dell’Era dell’Acquario. Ho saputo che uno dei motivi per cui l’ultimo Witchcraft Act venne eliminato dalla Raccolta di Leggi del Parlamento nel 1951 fu che alle autorità era stato segnalato che la stregoneria era morta. Tuttavia esse furono ben presto disilluse.

Fu nel luglio del 1951 che il il Mulino delle Streghe a Castletown nell’isola di Man, venne aperto come un museo della stregoneria sotto il nome di Folklore Centre. Sembra essere stata l’idea originale di Cecil Williamson che è ancora tra noi e so che sta scrivendo la sua autobiografia, che dovrebbe essere molto interessante.

In articoli di giornale dell’epoca Gerald Gardner è descritto come "la strega residente". Più tardi comunque i due uomini litigarono e si separarono. Il signor Williamson prese la sua quota del museo e andò dapprima a Bourton-on-the-Water nel Costwolds e più tardi a Boscastle in Cornovaglia. Sono lieta di sapere che, in seguito al ritiro del signor Williamson, il museo di Boscastle è stato acquistato da nuovi idonei proprietari e la sua attività è continuata. Dovremmo ricordare tutti con affetto il vecchio Mulino delle Streghe perché fu come una sorta di faro per Pagani e streghe di ogni luogo.Fu leggendo di questo museo che venni attratta per la prima volta dalla stregoneria. Vidi un articolo in una rivista chiamata Illustrated, datata 27 settembre 1952, e scrissi al museo per avere maggiori informazioni. In questo modo io arrivai finalmente a contattare Gerald Gardner, come ho descritto nel mio libro The Rebirth of Witchcraft. C’è un punto interessante in quell’articolo, che chiarisce che non sono stata io a introdurre il concetto della Dea nella moderna stregoneria, come alcuni hanno ipotizzato.Un paragrafo dell’articolo dice: "Gli dei delle streghe sono i più antichi di tutti - fertilità e morte. Una congrega oggi viene guidata da una donna a causa di un mutamento nell’enfasi verso la Dea della Vita - una donna - e lontano dal Signore della morte". Questo fu pubblicato, tenetelo presente, prima che io aderissi all’Arte del Saggio.

Mi piace questa espressione "l’Arte del Saggio". La prima menzione che posso ricordare di essa è nei libri dello storico Hugh Ross Williamson, che apparvero negli anni ‘40. L’altro termine a volte usato per descrivere la stregoneria e "la Vecchia Religione". Esso risale alle opere del folklorista americano Charles Godfrey Leland, di cui la più conosciuta è Aradia - Gospel of the Witches (Aradia - Il Vangelo delle streghe, n.d.t.). Questo libro apparve nel 1899 e parla delle sopravvissute, pur se in modo frammentario, tradizioni della stregoneria in Italia, dove era conosciuta come la "Vecchia Religione" (in italiano nel testo originale, n.d.t.). E diventato di uso comune oggi parlare di "Wicca" sebbene in effetti questa parola non significa affatto "stregoneria". È il termine Anglo-Sassone per indicare una strega maschile, uno stregone. Ad ogni modo esso è passato nell’uso quotidiano tanto che ormai probabilmente troverà posto nei moderni dizionari, cosicchè non ci possiamo fare niente.. In effetti, alcuni nostri amici negli U.S.A. l’hanno trovato molto utile per registrare i loro gruppi come organizzazioni religiose. Noi qui per ora non abbiamo questa possibilità. Comunque tutto questo potrebbe cambiare.

Lo scorso mese, una notizia molto importante per tutti noi è apparsa sulla stampa e in televisione. Sembra che finalmente stiamo per ottenere qualcosa di simile a una Legge sui Diritti Civili. In un servizio datato 24 ottobre si dice: "Il governo oggi ha compiuto il primo passo verso l’inserimento della protezione dei diritti umani all’interno della legislazione britannica. I ministri hanno pubblicato un Libro Bianco spiegando le loro proposte di incorporare la Convenzione Europea dei Diritti Umani nella legislazione del Regno Unito. Allo stesso tempo essi hanno promulgato la Legge dei Diritti Umani alla Camera dei Lords". Ora, questa legislazione è dinamite potenziale, perché nel notiziario televisivo che la menzionò, si disse che essa avrebbe compreso la messa al bando della discriminazione non solo in base al colore della pelle, al sesso e alla razza, che già si suppone essere presente nella legge, ma anche in base alla religione. Ricordo di aver scritto qualche tempo fa’ al deputato del mio collegio elettorale riguardo questo problema e mi fu detto che la legge attuale non diceva nulla circa la discriminazione sul piano religioso. Questa quindi è una lacuna significativa nella legge cosi come si presenta oggi, e noi dobbiamo lottare affinché questa lacuna venga colmata.Se passerà questa nuova legislazione sui diritti civili, allora la stampa scandalistica non potrà più fare per esempio quello che ha fatto in passato, quando scopriva che qualcuno era una strega praticante e andava dai suoi datori di lavoro con questa informazione ad auspicare che la persona venisse licenziata. Se provassero a fare questo o qualcosa di simile con la nuova legge proposta, sarebbero nei guai perché ciò sarebbe discriminazione sul piano religioso. Chiedo quindi a questo pubblico di interessarsi vivamente a questo argomento perché equivale a una Legge sui Diritti Civili e in realtà essa è già stata definita in questo modo. La gente come noi in particolare, ha bisogno di una legge sui Diritti Civili e dovremmo seguire questa situazione e fare del nostro meglio per vederla diventare una legge a tutti gli effetti.

Ricordo bene, quando negli anni ‘70 andai alla Camera dei Comuni per conferire con un parlamentare del Galles che stava proponendo il ripristino del vecchio Witchcraft Act nella Raccolta delle Leggi Parlamentari, dopo aver visto qualche stupido atteggiamento del nostro vecchio amico Alex Sanders in un programma televisivo. Il parlamentare e sua moglie si rivelarono essere persone molto gradevoli e mi offrirono del thè nella sala da thè della Camera dei Comuni. Non so che genere di persona si aspettavano di incontrare, ma dopo che io ebbi parlato loro e spiegato che cosa era veramente la moderna stregoneria, sono felice di dire che la proposta di interdizione sulla stregoneria non si materializzò più.

Ricordo anche che dissi ai rappresentanti dei media i quali mi intervistarono circa la mia visita, come le streghe dovessero prendere in considerazione il ricorso alla Corte Internazionale di Giustizia per poter difendere i loro diritti civili, se tale interdizione fosse divenuta di nuovo legge in questo paese. Bene, ora non ne abbiamo più bisogno. Potremo difendere i nostri diritti civili nelle corti di giustizia britanniche. Questa è una faccenda molto importante per tutti noi e sono sicura che la Pagan Federation, in particolare, la seguirà con attenzione.

La gente oggi non ha un’idea di come fosse severa e repressiva la società negli anni ‘50, quando il vecchio Gerald per primo apri la strada all’argomento della stregoneria intesa come una vecchia religione sopravvissuta. A quell’epoca non potevi andare in un negozio e comprare un mazzo di tarocchi o un libro sull’occulto senza ricevere strane occhiate e senza sentirti dire che ‘loro non avevano in magazzino cose simili’. Non c’erano libri tascabili sull’occulto eccetto cose quali l’Almanacco Old Moore e molta roba popolare del genere come leggere le foglie di thé. Libri seri sull’argomento erano ottenibili solo di seconda mano, a prezzi molto alti. La mentalità del periodo era perfettamente illustrata dalla famosa interrogazione fatta da un insigne avvocato nel corso del processo sulla pubblicazione del libro di D. H. Lawrence, Lady Chatterley ‘s Lover (L’amante di lady Chatterley, n.d.t.), quando egli chiese seriamente alla giuria: "Permettereste ai vostri domestici di leggere questo libro?". C’era la sottintesa supposizione che le persone comuni non avevano il diritto di leggere quello che volevano, né di pensare quello che volevano e ancor meno di fare quello che volevano. Naturalmente, per questo motivo, libri come Witchcraft Today (La stregoneria oggi, n.d.t.) del vecchio Gerald, pubblicato per la prima volta nel 1954, si scontravano con la mentalità dell’epoca. I suoi editori, Riders, stavano veramente rischiando grosso nel pubblicano e fu, credo, solo dopo che il testo venne attentamente curato dal defunto Ross Nichols, che essi accettarono di pubblicano. Perfino autori affermati come Dion Fortune urtarono contro questa forma di pregiudizio. Lei dovette pubblicare a proprie spese la sua più famosa opera di narrativa, The Sea Priestess (La sacerdotessa del mare, n.d.t), perché nessun editore all’epoca l’avrebbe presa in mano, a causa dei suoi riferimenti alla magia lunare e alla stregoneria.

Non avrei mai pensato, quando andai a prendere il thé quel giorno per incontrare il vecchio Gerald nella casa di Dafo, sul limitare della New Forest, che io sarei finita più di 40 anni dopo a parlare ad una conferenza come questa, di Pagani dichiarati e di streghe, e credetemi, a quei tempi una conferenza simile non sarebbe stata permessa. Voi sareste stati arrestati dalla polizia!

I tempi sono cambiati e solo la generazione più anziana, come la mia, se ne rende conto.

Voi mi chiederete, com'era veramente il vecchio Gerald? Beh, era un personaggio veramente singolare, impressionante nell’aspetto con i suoi bianchi capelli scompigliati e il volto abbronzato dal sole, tatuaggi sulle braccia e un grande braccialetto di bronzo al polso. Comunque era un uomo molto gentile, non ampolloso come alcuni sedicenti leaders del mondo occultista, ma pieno di autentica conoscenza ed esperienza, raccolta in luoghi molto lontani e in contatti con persone quali Aleister Crowley e altri veri praticanti di magia, non con gente che ne parlasse solamente.

Aveva anche un senso dell’umorismo sorprendentemente malizioso. Ricordo quando una volta voleva spedire qualcosa che aveva fabbricato con le sue mani ad un suo corrispondente in America. Era molto abile nel costruire strumenti stregonici perché non potevi comprare niente di simile a quei tempi, e così aveva creato un bellissimo oggettino per formare la punta di una bacchetta. Il problema era che questo oggetto aveva la forma di un fallo eretto, cosa piuttosto tradizionale, ma come descriverla sul modulo che si doveva compilare per spedire qualcosa per posta oltreoceano? Bene, Gerald rifletté un po’ e trovò una formula che risolveva il problema. Lui lo definì "Un'erezione religiosa portatile". Evidentemente nessuno protestò e l’oggetto arrivò tranquillamente alla sua destinazione.

Nei primi tempi io non misi in discussione nulla di ciò che Gerald mi diceva circa quelli che affermava essere gli insegnamenti tradizionali della Vecchia Religione. Alla fine comunque, iniziai a fare domande e a chiedere cosa fosse veramente tradizionale e cosa fosse semplicemente dovuto ai pregiudizi di Gerald. Per esempio lui era molto contrario a persone dello stesso sesso che operassero insieme, specie se esse erano gay. Infatti per tale motivo egli descrisse i gay come "maledetti dalla Dea". Bene, io non vedo nessun valido motivo per credere questo. In ogni periodo della storia, in ogni nazione del mondo, ci sono state persone gay, sia uomini che donne. Così, perché mai Madre Natura non dovrebbe aver saputo quello che stava facendo quando creò delle persone in quella maniera?

Non concordo con questo pregiudizio contro i gay, sia dentro l’Arte del Saggio, sia fuori di essa.

Nel 1978 apparve negli U.S.A: un libro molto interessante chiamato Witchcraft and the Gay Counterculture (La stregoneria e la contro cultura gay, n.d.t.) di Arthur Evans. Riporta come sottotitolo A radical view ofwestern civilization and some of the people 11 has tried to destroy (Una visione radicale della civiltà occidentale e di alcune persone che essa ha tentato di distruggere, n.d.t.). Vorrei tanto che il vecchio Gerald avesse potuto leggerlo, perché avrebbe potuto aprire i suoi occhi, come apri i miei quando ne acquistai una copia di recente, su una intera area della stregoneria finora considerata un argomento tabù. Come si dice in X Files: "La verità è là fuori".

Un altro insegnamento di Gerald che io arrivai a mettere in discussione è la credenza comunemente nota come "La Legge del Tre". Questa ci dice che qualsiasi cosa voi mandiate fuori, in stregoneria, voi la riceverete indietro triplicata, sia nel bene sia nel male. Bene, io non ci credo! Perché mai dovremmo supporre che ci sia una speciale Legge del Karma che si applica solo alle streghe? Per l’amor di Dio, davvero ci illudiamo di essere così importanti? Nondimeno, come mi è stato riferito, molti specialmente negli U.S.A., considerano ciò un articolo di fede. Non l’ho mai letto in nessuno dei vecchi libri di magia e penso che Gerald se lo sia inventato.

Non sto cercando di fare a pezzi il vecchio Gerald. Abbiamo avuto già abbastanza persone che facevano questo, di solito coloro che non avrebbero mai sentito parlare di stregoneria se non fosse stato per lui. Ma alla fine anche io arrivai a chiedermi come lui potesse solennemente far giurare la segretezza ai suoi iniziati e poi andare a dare interviste a quei giornali che egli sapeva bene essere specializzati nella più rozza forma di pubblicità. Gerald cercava la pubblicità, fino all’esasperazione della vecchia Dorothy, sua iniziatrice tra le streghe della New Forest, di Dafo la sua Grande Sacerdotessa e infine, di me stessa, ma lui aveva uno scopo nel fare questo. Lui in tutta onestà credeva che la Vecchia Religione sarebbe finita per morire in questo paese, a meno che essa non avesse attratto sangue giovane. Se egli avesse o no ragione nel credere questo, io non lo so; anche se personalmente credo che la Vecchia Religione abbia i suoi custodi sui Piani Interiori. Ad ogni modo Gerald aveva l’entusiasmo di un convertito e ciò allarmava considerevolmente gli adepti più anziani.

Ricordo che quando alla fine smisi di lavorare con Gerald e mi legai a Robert Cochrane, il quale affermava di essere una strega ereditaria, egli mi disse che le streghe tradizionali che lui conosceva erano offese dalle attività di Gerald.Infatti, così mi disse, alcune di loro deploravano perfino la revoca del vecchio Witchcraft Act perché, dicevano, questo aveva spalancato le porte a ogni tipo di ciarlataneria.Loro volevano che il pubblico continuasse a seguire l’opinione ufficiale che la stregoneria era defunta. In quel modo, essi ragionavano, sarebbero stati liberi di praticare in pace le Antiche Vie.

La gente deve decidere da sola se questi vecchi praticanti avessero o no ragione. Ci sono stati dei momenti in cui sono stata vicina a credere di sì. Comunque, come io la vedo, niente può rimanere immobile. Non possiamo vivere nel passato. Dobbiamo guardare al futuro. E tuttavia alcuni sembrano essere piuttosto scioccati nello scoprire che le streghe e i Pagani hanno siti web su Internet, specie negli U.S.A.. Internet sembra essere una cosa di sapore magico - la Rete Mondiale! Lo sanno che una delle forme della Dea era quella di un ragno seduto nella sua grande rete d’argento? Sanno che certi culti vudù in America parlano di lei come "la Regina Ragno dello Spazio"?

Mi chiedo come il defunto Robert Cochrane avrebbe reagito a questi sviluppi moderni.Lui era il Magister, o leader maschile di una congrega che io contattai negli anni ‘60 dopo che smisi di lavorare con Gerald Gardner. Lui affermava di essere una strega ereditaria e detestava quelli che definiva "gardneriani". In effetti credo che fu lui a inventare la parola "gardneriano", in origine inteso come un termine di insulto. Il suo modo di operare era molto diverso da quello di Gerald Gardner.Innanzitutto lui respingeva l’idea che fosse necessario lavorare nudi. Di qui, il suo tipo di congrega è venuto ad essere noto come "congrega tunicata". I suoi membri indossano tuniche, di solito nere; prima di tutto perché preferiscono operare all’aperto, essendo più vicini alla natura; e in secondo luogo perché essi argomentano che se il potere di una strega non può penetrare uno strato di stoffa allora deve trattarsi di un potere piuttosto debole. La tunica nera rappresenta la notte e la segretezza, ed è di utilità molto pratica come mimetizzazione di notte, quando chi la indossa desidera potersi confondere con le ombre e non essere visto.Il modo di lavorare di Cochrane usava molte meno parole di quello di Gerald Gardner. Gran parte di esso era meditazione e veniva compiuto in silenzio. Penso che ciò forse fosse più in armonia con le pratiche dei nostri antenati, perché la maggior parte della gente nei tempi antichi a mala pena poteva leggere o scrivere, e i rituali dovevano essere imparati a memoria e tramandati oralmente. Comunque Cochrane osservava le stesse celebrazioni rituali dei seguaci di Gerald Gardner: vale a dire la Luna Piena e i Quattro Grandi Sabbat di Candlemas, May Eve, Lammas e Halloween. Lui celebrava anche gli Equinozi e i Solstizi ma dava ad essi minore importanza. Cantilene e rituali senza parole erano i mezzi preferiti per suscitare il potere, così come la danza in cerchio, spesso intorno ad un falò o a un simbolo del Dio e della Dea, come la bacchetta biforcuta (nota come il palo) e il calderone.Non ho dubbi che questo modo di operare fosse molto valido e personalmente lo ritengo più vicino alla stregoneria tradizionale del modo di Gerald. Penso che il motivo per cui la congrega di Cochrane alla fine si sciolse (come ho raccontato nel mio libro The Rebirth of Witchcraft - La rinascita della stregoneria, n.d.t.), ebbe più a che fare con i difetti della sua personalità e i suoi problemi personali che con qualche cosa di sbagliato nel suo sistema magico. Sono lieta quindi di poter dire che la sua opera viene ancora proseguita, sia qui che negli U.S.A., sebbene in grande segretezza.

Noi parliamo di mezzi per suscitare il potere, ma che cosa è effettivamente il potere della strega che viene evocato? Sembra essere qualche tipo di energia di confine, come quelle di cui vari praticanti di magia e di occultismo hanno parlato in molti diversi tempi e luoghi. Per esempio, i kahunas delle Hawaii lo chiamano Mana. Gli Indù lo chiamano Prana. Quando nel diciottesimo secolo i seguaci di Mesmer iniziarono a riscoprire questa energia parlarono (in maniera piuttosto confusa) di "magnetismo animale".Ai nostri giorni Wilhelm Reich ci presentò il concetto di "energia orgonica", che pare molto simile a quello che nel primo ‘800 il barone Von Reichenbach chiamò Odo Odyle, e che egli affermava di vedere scorrere dalle punte di cristalli di quarzo, un concetto che richiama alla mente il "potere dei cristalli" di cui sentiamo molto parlare oggi dai cultori della New Age.Appare evidente che tutti questi termini descrivono energie molto simili e forse oggi, quando la mente della gente è più aperta, possiamo iniziare a studiare più da vicino questo regno di energie sottili e magari riscoprire quello che accade veramente quando le streghe si radunano per innalzare il "Cono di Potere" - incidentalmente, quello che è raffigurato dal cappello a punta delle streghe.

Ma che cosa dovremmo incominciare a fare con questo potere, una volta che l’abbiamo suscitato? Quale è di fatto lo scopo fondamentale dell’Arte del Saggio? Ci è stato detto che la stregoneria è un culto della fertilità. Nei tempi antichi, probabilmente era proprio così. Riguardava la fertilità della terra attraverso le quattro stagioni dell’anno e la prosperità del suolo e della gente. Riguardava gli aspetti fondamentali della vita: nascita, morte e rinascita. Per cui era fondamentalmente l’invocazione della stessa Forza di Vita, l’ "Antica Provvidenza" come la gente di campagna in Gran Bretagna era solita chiamarla. Ma l’idea di fertilità è qualcosa che va molto oltre la speranza di buoni raccolti e dell’incremento del bestiame e sono sicura che è stato sempre così. C’è una fertilità spirituale così come una fertilità materiale. C’è il bisogno delle persone di essere vive, vitali e creative. La vita è qui per essere goduta, non solo sopportata. C’è uno splendido passaggio nel famoso scritto "medianico" di Aleister Crowley, Il Libro della Legge: "Ricordate tutti voi che l’esistenza è pura gioia; che tutti i dolori non sono altro che ombre; essi passano e terminano; ma c’è qualcosa che rimane". Aleister Crowley può non essere stato una persona molto gradevole, ma fu un grande poeta.

Agli iniziati degli antichi Misteri Pagani veniva insegnato a dire "Io sono il figlio della Terra e del Cielo Stellato e non c’è parte di me che non sia degli Dei": Se anche oggi crediamo a questo, allora non solo lo considereremo vero per noi stessi, ma anche per gli altri. Per esempio cesseremo di avere stupide liti tra congreghe solo perché esse fanno cose in modo diverso dal modo in cui le facciamo noi. Questa per inciso è la ragione per cui io alla fine mi separai da Robert Cochrane, perchè lui voleva dichiarare una sorta di guerra santa contro i seguaci di Gerald Gardner, nel nome della stregoneria tradizionale. Ciò non aveva senso per me, perché mi pareva e ancora oggi mi pare, che come streghe, Pagani o in qualsiasi altro modo ci definiamo, le cose che ci uniscono siano più importanti delle cose che ci dividono.

Io dicevo questo molto tempo fa’, negli anni ‘60, nei giorni della vecchia Witchcraft Research Association e lo ripeto oggi. Tuttavia da quei giorni, credo che abbiamo fatto grandi progressi. Ci siamo letteralmente diffusi nel mondo. Siamo un movimento fecondo e creativo. Abbiamo arte ispirata, letteratura, televisione, musica e ricerca storica. Abbiamo fatto dimenticare le calunnie e le ingiurie. Siamo sopravvissuti alla perfidia. Così mi sembra che le Potenze Superiori devono avere uno scopo per noi, nell’Era dell’Acquario che sta arrivando.

Così possa essere.

Doreen Valiente

Novembre 1997

 

Intervista a Doreen Valiente

 

Doreen Valiente accettò di essere intervistata per Pagan Dawn (rivista pubblicata dalla Pagan Federation, associazione britannica dedita alla diffusione della conoscenza del Paganesimo, n.d.t.) e una domenica di questo autunno (1997, n.d.t.) andai a Brighton e trascorsi una bella giornata in sua compagnia.

Volevo porre domande su cosa l’avesse spinta a diventare una strega, sulla sua esperienza nell‘Arte, sulle sue opinioni riguardo il mondo pagano contemporaneo. Durante la nostra conversazione nel suo appartamento Doreen mi colpì profondamente con il suo calore umano, il suo umorismo e soprattutto con il suo appassionato impegno nei confronti della Vecchia Religione.

 

- Che cosa significa per te la Stregoneria?

- Questa sì che è una domanda! E veramente difficile dirlo. Sono sempre stata interessata alla Stregoneria, fin da quando ero una bambina. Infatti mi ricordo che da bambina andavo in giro cavalcando una scopa. Non so perché lo facessi, lo facevo e basta. Sono sempre stata interessata alla magia e all’occulto.

- Quale è stata la prima esperienza di magia che hai avuto?

- Ero solo una ragazzina e vivevo con i miei vicino Harley, nel Surrey. Una sera uscii fuori in campagna, non ero mai stata in campagna perché ero nata a Londra. Dovevo avere avuto circa nove anni. Una notte guardai fuori dalla finestra ed era come se il giardino fosse ricoperto di argento. Era la prima volta che vedevo il chiaro di luna. E per un momento non capii che cosa era. Ero solo una bambina di città. Pensai che qualcosa di strano fosse caduto dal cielo. Non avevo mai visto veramente l’effetto del chiaro di luna.Ricordo sempre quell’esperienza, fu per me qualcosa di sorprendente. C’era qualcosa là, qualcosa di strano, l’effetto del chiaro di luna.

E poi mi mandarono a scuola, in quel piccolo villaggio, perché naturalmente dovevano farlo. Io odiavo totalmente la scuola. Ma una volta al crepuscolo andai in fondo al giardino, un bel crepuscolo di estate. Ero là, semplicemente appoggiata ad un cancello, ed ebbi quella che oggi suppongo sarebbe definita un’esperienza mistica. Osservavo i dintorni nel crepuscolo ed era come se tutto quello che potevo vedere diventasse irreale, era quasi come un velo che ricopre qualcos’altro.

Ricordo che, diversi anni dopo, lessi qualcosa che credo Shelley o Keats scrissero riguardo al "velo dipinto" e io in quel momento mi sono accorta di quel velo dipinto. Mi resi conto che c’era (come Dion Fortune affermò quando iniziai a leggere i suoi libri) un mondo di forze e un mondo di forme. Quando avevo nove anni io compresi tutto questo. Non è una cosa facile da descrivere, ma per me è molto reale e ha avuto su di me un effetto che è durato per il resto della mia vita. Come accadde ciò io non saprei dire.

- Fu una cosa completamente spontanea?

- Sì, totalmente spontanea.

- Cosa accadde dopo questa esperienza?

- Beh, vissi la normale vita di una bambina, immagino, e poi ad un certo momento mi mandarono alla scuola di un convento perché mia madre pensava che da lì uscissero brave ragazze. Mi ci vollero anni per superare tutto quello che quel posto mi aveva fatto. E io uscii da lì come una perfetta atea.Tuttavia durante la guerra feci uno strano sogno riguardo l’inizio del lancio delle Vi. A quell’epoca lavoravo in un ufficio a Londra. Non esisteva niente di simile a dei missili in quel momento.

Penso che deve essere stato l’anno dell’invasione della Francia, a giugno. Ebbi questo sogno: ero a sud sulla costa, dove avevo effettivamente una vecchia zia che viveva là, e lei correva facendo bagagli freneticamente, ficcando cose nelle valigie, e quando le chiesi il motivo, che cosa stava facendo, lei disse: "Devi andare via da Londra. I Tedeschi stanno per iniziare a bombardarci dalla costa il giorno 13". Ciò mi fece una forte impressione, ero molto preoccupata. Parlai alle ragazze dell’ufficio di questo, e loro mi dissero: "Oh, sciocchezze, devi aver letto qualcosa sulla Grande Berta, il famoso cannone leggendario che si credeva che i tedeschi avessero nella prima guerra mondiale. Sono tutte sciocchezze. Devi aver letto qualcosa del genere".Così io quasi me ne dimenticai, perché appena raccontai questa cosa avvennero gli sbarchi del D-Day. Poi, una mattina andai al lavoro e il posto era tutto in agitazione per le notizie di un piccolo aereo tedesco che si era sfracellato da qualche parte, a Londra. Era il 13 giugno e quel piccolo velivolo tedesco era la prima Vi. Non potei negare che questo fosse stato un sogno precognitivo. Da allora mi interessai molto all’occulto perché sapevo che vi era qualcosa. E in un certo senso io cominciai da lì.

- Avendo avuto quell’esperienza, come andarono poi le cose?

- Cominciai a leggere tutto quello che trovavo sulla magia e sull’occulto, e in particolare modo sulla stregoneria. Ovviamente io non pensavo che la stregoneria esistesse ancora. Ritenevo che tutto fosse accaduto e terminato nel passato.

- Che genere di libri si trovavano allora?

- Non molti. In effetti tu ricevevi sguardi stupiti se andavi in una libreria e chiedevi libri sull’occulto. Niente di quello che trovi in giro oggi.

Non potevi comprare un mazzo di tarocchi a quell’epoca. Lo so, perché ricevetti occhiate di meraviglia quando ci provai. Dopo la guerra andai a vivere sulla costa meridionale a Bournemouth. La cosa meravigliosa era essere vicino alla New Forest. E la mia famiglia in origine proveniva da quella zona. .Così, in un certo senso, stavo ritornando alle mie radici ancestrali.

Di quando in quando facevamo qualche scampagnata nella New Forest. Un giorno passai vicino ad un vecchio negozio di utensili marinareschi. Era veramente e semplicemente un negozio di articoli marinareschi, non si poteva definire in nessun altro modo. C’era un meraviglioso paio di candelabri nella vetrina, uno splendido paio di candelabri ed erano fatti di corna di cervo. Ovviamente erano fabbricati a mano. Io li guardai e pensai "Devo averli". Così entrai nel negozio e c’era un vecchio commesso dietro il banco. Guardai i candelabri e gli dissi "Quanto costano quei candelabri nella vetrina?". Lui mi guardò e sgattaiolò dal bancone. Pensavo "Sta progettando di chiedermi un prezzo spropositato o che cosa?". Dapprima non mi rispose, ma poi ad un tratto si decise. Afferrò i candelabri dalla vetrina, li avvolse in un foglio di giornale, li ficcò tra le mie braccia e disse "Un paio di scellini". Nel dire questo mi afferrò per il gomito e letteralmente mi spinse fuori dal negozio, candelabri e tutto. Riuscii a tirare fuori i due scellini, un fiorino come era allora, mettendoglieli in mano come io uscii, ma non penso che lui se ne preoccupasse, tanto era felice di aver trovato qualcuno che volesse comprare questi due candelabri (risata). Li ho ancora. Spesso mi chiedo come li avesse ottenuti e da dove venissero. Sono fatti a mano.

- Fu mentre tu eri a Bournemouth che entrasti in contatto con le streghe, non è vero?

- Sì, lessi un articolo in un giornale, una rivista chiamata Illustrated, riguardo Cecil Williamson e il suo museo che stava aprendo sull’isola di Man.C’erano delle foto e si parlava di questa congrega che era ancora operante nella New Forest. Naturalmente cominciai ad interessarmi immediatamente. Siccome in pratica io abitavo ai confini della New Forest e la stregoneria era ancora operante là, la faccenda mi sembrava molto interessante. Io scrissi a Williamson e lui passò la mia lettera al vecchio Gerald Gardner che all’epoca viveva sull’isola di Man. Casualmente Gerald aveva un amica che abitava vicino a me e lui veniva a trovarla ogni tanto, e scrisse per chiedermi se mi sarebbe piaciuto andare un giorno a prendere un tè da loro. Quello fu l’inizio del mio contatto con la stregoneria.

- Quale fu la tua impressione riguardo Gerald Gardner?

- Mi impressionò molto, perché appariva autentico. Vedi, io ho incontrato molta gente nel mondo dell’occultismo ed erano tutti pieni di aria calda (risata), stavo per dire qualcos’altro! Presto scoprii che quello che Dion Fortune diceva in uno dei suoi libri è perfettamente vero, cioè le persone che si sono assunte il compito di custodire la Tradizione Misterica occidentale, avevano semplicemente messo tutto in una cassa, l’avevano chiusa a chiave e si erano sedute sul coperchio. E non volevano affatto che altre persone, specie le persone comuni, avessero accesso alla vera conoscenza dell’occulto.Ora, fino a quel momento avevo trovato solo una persona che aveva una vera conoscenza dell’occulto. Non lo incontrai mai, lessi solo i suoi libri: era Aleister Crowley. E anche se si dicevano parecchie cose su quel vecchio corvo - ed era veramente il più spaventoso reprobo egli apri la porta alla gente. Egli spalancò quella cassa e lasciò che gli altri dessero un’occhiata all’interno. E questo è ciò che fece per la Tradizione Misterica Occidentale. Fu di grande aiuto per moltissime persone.

- Cosa accadde in quell’incontro con Gerald? Ti invitò ad unirti a lui?

- No, allora non mi chiese di aderire al suo gruppo, in nessun modo. Non mi spinse affatto ad aderire. Quello che fece fu di darmi una copia del suo libro "High Magic’s Aid" che in verità è un valido libro, un romanzo storico. Parlava di quei luoghi nella New Forest, Christchurch e dintorni. A quei tempi, all’epoca in cui egli lo scrisse, la stregoneria era ancora illegale. Se qualcuno li avesse sorpresi a praticare i loro rituali nella New Forest, avrebbero potuto venir processati.

- Tu incontrasti Gerald e lui ti diede il libro... Cosa accadde effettivamente dopo?

- Oh, io non mi unii alla congrega allora, passò molto tempo. Lui non forzava nessuno ad unirsi, sai. In effetti c’erano più persone desiderose di essere ammesse più di quante lui ne facesse entrare.

- Hai stabilito qualche collegamento tra l’esperienza che avesti a 9 anni e quello che accadde con le streghe di Gerald? C’era qualche risonanza?

- Sì, penso che ci fosse qualche legame. Se significava che io ero stata una strega in una vita precedente, non sono in grado di dirlo, penso che sia probabile. Ti racconto una cosa divertente: quando ero bambina, dopo quella notte in cui avevo guardato fuori dalla finestra e il giardino era divenuto d’argento, io cominciai a fare qualcosa di bizzarro disegnando quello che la mamma diceva fossero "teste di diavolo", una testa con corna e barba. La disegnavo su qualsiasi pezzo di carta, ma la cosa strana era che usavo sempre un carboncino per disegnarla. Non usavo matite, anche se avevo matite, penne, pastelli e tutto quel genere di cose. Facevo questo con un carboncino. Perché lo facessi non lo so. Mia madre si preoccupava abbastanza a causa di ciò, perché diceva che io disegnavo sempre teste di diavolo, e con un carboncino. Penso che ci sia qualche collegamento.

-Quando sei stata iniziata come sacerdotessa e strega, che cosa ha significato questo per te?

- Fu una nuova vita. Fu veramente una grande cosa, benché soffrivo della soffocante disapprovazione della mia famiglia.

- Dunque loro ne erano a conoscenza?

- No, non osavo dirglielo. No, no, no. Dissi loro che si trattava di Druidismo. Vedi, il Druidismo era rispettabile. Winston Churchill una volta era stato un druida. Persone con una "educazione superiore" erano druidi, così dissi loro che era Druidismo. Riguardo ai libri di Gerald, io li lasciavo in casa e dicevo: "Questi libri sono molto interessanti e voi dovete leggerli". Ovviamente non li avrebbero toccati nemmeno con una pertica! (risata) Riuscii per lungo tempo a nascondere il fatto che ero implicata nella stregoneria. Alla fine naturalmente riuscirono a scoprire la verità, ma in fondo mamma non aveva mai approvato nulla di quello che facevo.

- Tuo marito era interessato alla magia o alla stregoneria?

- No, ma non gliene importava. La sua opinione era che tutti hanno un hobby; alcune donne vanno all’istituto di bellezza (risata) e io mi occupavo di stregoneria!

- Ovviamente non sei venuta fuori come la tua famiglia o la scuola intendevano...

- Ai miei tempi il sistema educativo era come un’enorme macchina per fabbricare salsicce. Voi passavate attraverso di essa e uscivate tutti della stessa forma o almeno si supponeva così.

- La cosa affascinante è che naturalmente tu non sei diventata così.

- No, io ne uscii completamente fuori. Arrivai al punto in cui non ne potevo più e loro potevano mettermi in un istituto se volevano.., cosa di cui sono sempre stata minacciata da mia madre.Potevano fare quel genere di cose a quei tempi. Arrivai al limite con quella scuola di convento, da dove all’età di quindici anni io uscii e dissi che non sarei tornata indietro e che loro potevano fare quello che volevano. Era la prima volta nella mia vita che sfidavo l’autorità. La scuola era probabilmente maledettamente felice di vedermi andar via (risata) dopo che morsicai la capoclasse.

- Morsicasti la capoclasse?

- (risata) Sì, uno dei miei più felici momenti d’infanzia. In tutta quella sofferenza, questo episodio spicca in uno splendore dorato... il giorno in cui morsicai la capoclasse.

- Che cosa accadde?

- Era una ragazza enorme. Beh, almeno sembrava enorme, io arrivavo all’incirca alla sua cintola. Era una di quelle "rose inglesi", veniva da una buona famiglia e sono sicura che suo padre fosse un direttore di azienda o qualcosa del genere... Era una di quelle persone che era sempre nel giusto mentre io ero sempre dalla parte sbagliata. Io dovetti avvicinarla dal lato sbagliato. Lei era la capoclasse incaricata di mantenere qualche ordine tra i dannati. Un giorno commise un errore... non posso ricordare se mi colpì o se solo minacciò di colpirmi. Ma ad ogni modo il suo avambraccio venne a contatto con i miei denti e venne così vicino che non potei resistere a quella opportunità (risata). Il suo braccio era naturalmente molto bianco, meravigliosamente lavato e odorante di sapone profumato e io affondai i denti come un giovane bulldog e rimasi attaccata. Lei gridò e il suono di quel grido risuona attraverso gli anni e riscalda il mio vecchio cuore nero ancora oggi (risata).Si, nessuno in quella scuola osò mai più alzare la mano contro di me. Perché non fui espulsa non lo so, ma so che andai di sopra davanti alla madre superiora e lei mi guardò con l’espressione del tipo "Perché hai fatto queste cose, tu che vieni da una famiglia abbastanza buona?". Lo feci per principio (risata).

- Quando diventasti una strega avevi una forte sensazione di qualcosa di illecito circa quello che stavi facendo?

- Si.

- Pensi che ciò facesse parte dell’attrattiva?

- In un certo modo lo era, suppongo. Sì. Stavamo facendo qualcosa che era stato reso legale da poco. Era legale, certo, ma era molto disapprovato. E ovviamente i giornali se ne occupavano e lo collegavano al Satanismo e a tutto quel genere di cose. Allora erano molto ostili. Oggi loro vanno dalla Pagan Federation e chiedono "Potete darmi qualche informazione?". E meraviglioso. Avete fatto un ottimo lavoro. Adesso è un mondo diverso. La gente non se ne rende conto.

- Tu hai avuto le tue esperienze a scuola, dove il tuo spirito, ribelle per natura, combatté contro l’establishment del convento. Poi alla fine hai scoperto che questa cosa, la stregoneria, esisteva veramente.

- Sì, e questo è ciò che mi fa arrabbiare con gente come Aidan Kelly. Per l’amore di Dio, non penso che quest'uomo fosse neppure nato quando succedevano queste cose. Io c’ero! Fred L. c’era! Noi abbiamo assistito alla rinascita della stregoneria!

- Quando entrasti nella congrega, quale era l’idea dominante? Era essa pagana, con la Dea, il Dio, l’aspetto religioso? O prevaleva il lato più magico? Oppure i due aspetti erano intrecciati insieme?

- Erano intrecciati tra loro e l’aspetto religioso, il Dio e la Dea, c’era fin dall’inizio. Da quando io arrivai, in ogni modo. Vedi qui... questo è l’articolo (mostra un ritaglio di un giornale dei primi anni ‘50). Parla delle antiche divinità, c’è un sacco di roba qui. Ecco, in questo punto dice "gli dei delle streghe sono i più antichi di tutti, fertilità e morte. Una congrega oggi viene guidata da una donna a causa di un mutamento nell’enfasi verso la Dea della Vita, una donna, lontano dal Signore della morte.

- Era questo un qualcosa al quale ti sentivi in qualche modo legata?

- Sì, penso di sì. Perché questa in fondo è l’essenza fondamentale della vita su questa terra, e parliamo del cuore profondo delle cose. Non so se hai visto in televisione l’altro giorno, che hanno rinvenuto nel Sussex il dente dell’essere umano più antico d’Europa. Non che ci sia qualcosa di particolarmente virtuoso nell’essere antichi, ma questo è il fondamento della vita, non trovi? Le cose fondamentali della vita su questa terra, qualcosa che è condivisa dalla gente di tutti i paesi del mondo. Noi siamo nello stesso cerchio di vita e di morte.

- Questo è molto interessante. Tu eri fortemente interessata a cose come la Golden Dawn, ma fu quest’altra cosa che ti prese.

- Sì, questa fu la cosa che mi catturò perché vedi, la Golden Dawn in effetti era per gente molto benestante... Io lavorai un po’ da sola, adattando il rituale, consacrando talismani e quel genere di cose, con qualche successo. Ma tu dovevi essere benestante e con molto tempo a disposizione per potere prendere parte formalmente a una cosa del genere. Però la stregoneria era qualcosa a cui le persone di qualsiasi condizione potevano partecipare, e penso che lo facessero nei tempi antichi. Credo che ci fossero membri della famiglia reale britannica che, seppure non fossero effettivamente streghe, erano certamente vicini alla vecchia tradizione. C’era povera gente che non doveva essere capace di leggere o di scrivere, ma non era tuttavia esclusa dalla partecipazione a queste pratiche, e naturalmente quello era il motivo per cui la chiesa le trovava così insidiose. Non le potevano sradicare perché le radici erano profonde. Questo io lo trovo affascinante.

- Quale significato aveva per te la religione a quel tempo? Quali erano i tuoi sentimenti e i tuoi pensieri a quell’epoca?

- La religione significava per me il mondo della natura, a quel tempo, te ne devi rendere conto, tutto il sentimento per l’ecologia che abbiamo oggi era praticamente inesistente. Sto parlando dei giorni in cui i invenzione del DDT veniva salutata come un grande trionfo britannico. Le persone che si preoccupavano degli animali erano considerate eccentriche e coloro che si prendevano cura degli animali erano anormali. La campagna veniva devastata a grande velocità. Le persone che si opponevano a questo stato di cose erano allora considerate degli originali. La gente che si preoccupava di salvare le foreste per salvare gli animali o qualsiasi altra cosa del genere era ritenuta fuori dal mondo moderno.

- Era quella l’ideologia prevalente nella congrega?

- L’etica dell’ecologia e dei preoccuparsi di cose naturali come la foresta e le stagioni: questo c’era nella congrega. Sì, c’era.

- Tu non hai ricavato tutto questo dagli insegnamenti della Golden Dawn.

-Oh,no.

- E’ interessante il fatto che tu diventasti atea e poi ritornasti a qualcosa di esplicitamente religioso.

- Non ho mai pensato di essere veramente un’atea, perché ho fatto mia l’opinione di Francis Bacon, il quale avrebbe preferito credere a tutte le storie del Talmud e dei Corano piuttosto che credere che questa grande struttura che è l’Universo fosse priva di una mente. Io aderii a quell’opinione. La maggior parte delle persone più detestabili che ho incontrato in vita mia erano Cristiani praticanti.

- Quale fu l’impatto della circostanza di essere considerata una sacerdotessa o del fatto che c’erano sacerdoti e sacerdotesse invece di soli sacerdoti?

- Questo è un punto molto importante. È quello che irritava la Chiesa d’Inghilterra a tal punto che ad essa non piaceva affatto l’ordinazione delle donne. A loro non piaceva proprio il concetto di sacerdotessa. La Golden Dawn preparò il terreno ai suoi tempi, in quanto iniziò sia donne che uomini. C’è un libro molto interessante uscito da poco e intitolato The Women of the Golden Dawn (Le donne della Golden Dawn, n.d.t.). Si è sempre scritto sulla Golden Dawn dal punto di vista degli uomini; questo libro riporta il punto di vista delle donne. Esso rivela il ruolo che esse giocarono; fu un ruolo enorme, naturalmente.

- Come ti senti a essere una sacerdotessa?

- Oh, è favoloso! (risata) Liberata. Non esisteva una cosa come il movimento di liberazione della donna a quei tempi. Non se ne sentiva neppure parlare. Penso che molto probabilmente la ricomparsa di sacerdotesse realmente officianti fu uno degli inizi della liberazione delle donne. Penso che ci sia qualcosa di vero nell’idea di un piano mentale, per così dire, che avvolge il piano materiale. Tu afferri un’idea nell’aria, spesso si vede con le invenzioni. E come se un’idea fluttuasse intorno da qualche parte. Penso che l’idea di sacerdotesse cominciasse a fluttuare nell’aria con la rinascita della stregoneria. Vedi, essa venne fuori in articoli come quello - la storia riguarda una sacerdotessa - e questa era una novità. Crowley cominciò con le sue donne scarlatte e tutte quelle cose, ma loro erano unicamente le bambole che lui aveva in pugno. Sebbene fossero di nome sacerdotesse, non erano sacerdotesse che avessero il potere, che avessero voce in capitolo. Ma nell’Arte fu diverso. Credo che noi abbiamo dato inizio alla liberazione della donna.

- Che cosa ti ha spinto ad andare avanti con la stregoneria?

- Fu la stessa Vecchia Religione che mi spinse a persistere. Non mi sarei più fermata. In nessun modo.

- Quando guardi all’Arte oggi che cosa provi?

- Beh, ci sono molte cose di cui non sono soddisfatta. All’epoca del vecchio Gerald noi detestavamo l’idea di sfruttare l’Arte per denaro e penso che oggi ci sia un grosso sfruttamento. Persone che dicono di essere streghe, che dicono di essere re e regine delle streghe, e a me dispiace che esse ricevano molta gente e facciano soldi sulla base di queste pretese. Ciò è deplorevole.Naturalmente, d’altra parte, più gente impara la verità sulla Vecchia Religione meglio è. Qui è dove capitano a proposito organizzazioni come la Pagan Federation, che penso abbiano fatto un lavoro eccellente. Più persone imparano, meno questi ciarlatani potranno imporsi alla gente.

Ritengo che ciò faccia parte di una nuova era perché non c'è dubbio che la gente oggi abbia un atteggiamento diverso da quello del passato. Facendo parte della vecchia generazione io posso constatarlo... c’è un atteggiamento molto nuovo verso l’ecologia per un verso e nei riguardi della liberazione delle donne per un altro verso. Molte delle cose che un tempo erano molto rivoluzionarie oggi vengono pienamente accettate. Posso vedere le differenze proprio nel mio arco di vita e sento che il Paganesimo sarà una parte molto importante di tutto questo. Farà la differenza per la Terra, per questo pianeta, perché quando sei un Pagano tu sei in contatto con la natura che ti circonda, più che se fossi un Cristiano. Ricorda che non sto criticando i Cristiani. Se la gente ottiene soddisfazione spirituale da qualche altra religione, buon per loro. L’idea che sta dietro il Paganesimo è quella di sentirsi imparentati con la natura. Questo è il cuore del Paganesimo, come pure lo scoprire quello di cui sono capaci gli esseri umani. Credo che la gente imparerà di più circa i poteri della mente umana, e il Paganesimo sarà parte di tutto ciò. Noi facciamo parte del futuro. Non dovremmo pensare a noi stessi come parte del passato bensì come parte del futuro.

Il vecchio Gerald voleva disperatamente conservare la Vecchia Religione perché pensava che sarebbe morta. Pensava che sarebbe scomparsa se non fosse stata pubblicizzata... forse egli ebbe la visione di essa come una parte del futuro. Dobbiamo rendergli omaggio per aver fatto questo.

- Che cosa ti ha spinto a scrivere libri?

- Penso che c’era qualcosa che volevo dire. Questo è tutto.

- Per chi pensavi di scrivere?

- Per persone come me che erano interessate, che volevano conoscere la verità su queste cose, che non volevano ricavare le loro idee da Dennis Wheatley... ma volevano sapere quello che era veramente la stregoneria.

- Guardando al tuo contributo come lo valuteresti?

- Che diritto ho io di valutare il mio contributo personale? penso che Gerald e io siamo stati dei catalizzatori. Sono portata a pensare questo a causa del modo in cui la stregoneria si è diffusa. Ora guardo indietro e penso alla prima volta che incontrai il vecchio Gerald, alla prima volta che lessi quella rivista che ti ho mostrato. Penso con meraviglia "guarda che cosa è venuto fuori da tutto questo!" Strano, non è vero?

Ronald Hutton è una strega e un membro del Comitato Direttivo della Pagan Federation. Egli scrive: "Vorrei ringraziare Doreen per aver accettato di essere intervistata. Trascorrere un giorno in sua compagnia fu un piacere, un privilegio e un’ispirazione.

L’intervista è apparsa originariamente sul numero 117 - Samhain 1995 - di Pagan Dawn, trimestrale della Pagan Federation ed è stata tradotta e pubblicata sulla base dell’autorizzazione concessa da Pagan Dawn. La traduttrice, Grande Sacerdotessa Fiamma, si scusa con Pagan Dawn per le eventuali imprecisioni nella traduzione.

 

Per ogni informazione si ringrazia Il Cerchio Magico della Luna d'Ametista, tutte le traduzioni sono opera della Sacerdotessa Fiamma, e la Pagan Federation per avere concesso al Cerchio Magico di divulgare queste preziose informazioni.

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