Legge del Tre come principio occulto
I primi testi sulla stregoneria avevano soprattutto lo scopo di dissipare alcuni delle leggende sulle streghe e si concentravano sulla storia e su alcuni dei principi basilari dell'Arte. Allorché gli autori iniziarono ad approfondire il lato della pratica, molti di loro si presero la libertà di elaborare i dettagli delle proprie fedi. Purtroppo i pochi libri che menzionavano la Legge del Tre, o una delle sue variazioni, si limitavano a dichiarare che si trattava di qualcosa cui le streghe si attenevano.
Tra il 1969 ed il 1971, vennero pubblicate numerose descrizioni della moderna stregoneria da parte di non-streghe (o novizi, o persone molto vicine alle streghe). Sebbene non includessero informazioni particolarmente utili sull'Arte, generarono un interesse - ed un mercato - che pretesero ulteriori dettagli.
Tra gli autori, rispose a questa richiesta Stewart Farrar, che venne successivamente iniziato e divenne una figura molto importante in ambito stregonesco. Nel 1971 il suo libro What Witches Do (Cosa fanno le Streghe) offrì una visione dall'interno della pratica e dei principi magici. Egli fece anche un interessante riferimento all'azione della legge del tre in magia.
"La strega "bianca", comunque, afferma che il lavoro "nero", sebbene possa avere inizialmente successo, porta con sé i semi della propria ricompensa. Non solo l'abuso del potere corrompe chi lo utilizza, ma può anche avere un effetto boomerang. E' un principio occulto ben consolidato che gli attacchi psichici i quali si scontrino contro una difesa più forte, ritornino triplicati all'attaccante. Come con un amplificatore, il feedback può portare ad un urlo di tormento che sovraccarica l'intero circuito [1]"
Steward poi citava Dion Fortune per fornire una spiegazione metafisica all'effetto boomerang della magia "nera". Fortune descrive l'anima che "si muove con la marea dell'evoluzione" [2] come una ruota che gira in senso orario ed un'anima che si muove contro quella marea come una ruota che gira in senso antiorario. Il normale corso dovrebbe essere da sinistra a destra, ma i lavori "neri" potrebbero invertire il giro. L'avvertimento giunge come ricordo del momentum: una ruota che gira in senso antiorario non può cambiare direzione. "Il momentum deve essere colto e sviluppato ancora prima che un'inversione di giro possa avere luogo" [3]
Questo riferimento a Dion Fortune acquista una notevole importanza, poiché mostra con chiarezza la sua influenza sullo sviluppo dei concetti della moderna Wicca. Come Steward, Gerald Gardner conosceva molto bene i libri di Dion Fortune, e ne include parecchi nelle sue bibliografie. In effetti, avendo letto molti testi di Fortune, si può meglio comprendere l'enfasi che Gardner poneva sulla polarità, sul maschile e femminile, e sugli elementi sessuali del simbolismo Wiccan, per non parlare del sentimentalismo del percorso anti Mano Sinistra, particolarmente prevalente nei libri di Farrar. Guardate nella bibliografia di molti dei primi autori, come Gardner, Valiente, i Farrars, e Martello, e troverete elencati parecchi dei testi di Dion Fortune.
Tornando alla Legge delle Tre Volte ed al suo inserimento tra i principi occulti, vado a citare dal libro di Dion Fortune Psychic Self-Defense (Autodifesa Psichica) pubblicato nel 1930:
"E' una legge cosmica ben nota che ogni cosa muove in senso circolare, e qualunque forza inviamo e qualsiasi forma-pensiero estraiamo dalle nostre aure, a meno che non venga assorbita dall'oggetto verso cui sono dirette, ritorneranno a noi secondo un percorso obbligato. Uno dei più efficaci - ed anche dei più diffusi - metodi di difesa occulta, è rifiutare di reagire ad un attacco, non accettando né neutralizzando le forze proiettate contro qualcuno, e rinviandole così al mittente. Non dobbiamo mai trascurare il fatto che un cosiddetto attacco occulto potrebbe essere fatto di forme pensiero maligne che si ritorcono su chi le ha inviate." [4]
Il riferimento alla Legge del Tre come "Legge del Ritorno" si colloca molto meglio in questo contesto, così come la spiegazione metafisica offerta da Dion Fortune. Una delle ragioni del dibattito sulla validità della Legge del Tre è dovuta alla presentazione spesso moralistica della legge stessa, che passa quindi più come un credo religioso o una posizione etica piuttosto che come un principio occulto universale.
Se estrapolata dal suo contesto etico, l'idea della Legge del Ritorno inizia a divenire più accettabile agli occultisti non-Wiccan. Sebbene non tutti i praticanti del mondo magico concordino con la teoria della Fortune a proposito del movimento rotatorio dell'anima, ben pochi dubitano che - proprio come un bambino può bruciarsi giocando con il fuoco - così anche un praticante possa bruciarsi facendo un uso inappropriato delle forze che vengono risvegliate durante il lavoro magico, al di là delle intenzioni. Una strega dovrebbe altresì ricordare che ciò di cui crediamo di aver bisogno non sempre è quello che si necessita davvero ed anche questo può spesso gettare i semi della nostra distruzione. Solo quando la pratica magica si intreccia a quella religiosa la questione assume una connotazione etica.
Sybil Leek, un'altra figura pubblica ben nota nella moderna Stregoneria, affrontò l'argomento in maniera similare. Nel 1971 così avvertiva "… vi è solitamente una reazione violenta ed inattesa nella magia nera (molti incantesimi si rivoltano contro l'incantatore)…" [5]
Un altro principio occulto che può spiegare la Legge del Ritorno è la Legge di Attrazione. Questa teoria del "chi si somiglia si piglia" è il principio su cui si basa la magia simpatetica, così come l'uso in magia delle corrispondenze. Ad esempio, nella magia simpatetica si possono esprimere ritualmente i risultati desiderati per ottenerli effettivamente; l'esempio classico è quello dei cacciatori che in alcune culture tribali inscenano una caccia fortunata prima di andare a cacciare. Quando si usano le corrispondenze, si associano gli oggetti (erbe, pietre, ecc.) ed i colori ai risultati voluti, per significare l'attrazione di energie similari. Per esempio, in un incantesimo d'amore i colori rosso e rosa possono essere utilizzati in associazione con l'olio di rosa ed il quarzo rosa perché tutti questi elementi sono associati all'amore.
Comunque, la legge dell'attrazione può essere applicata anche al di fuori di un contesto magico. In sintesi, essa afferma che l'universo risponderà in maniera unisona là dove noi indirizziamo la nostra energia, includendo pensieri ed emozioni. Un esempio drastico ma universale è quando abbiamo una "cattiva giornata", in cui tutto va storto. In un momento simile, tendiamo ad aver un atteggiamento pessimistico che si attende - consciamente o meno - fallimenti continui. Spesso soltanto quando siamo sufficientemente distratti da distogliere la mente (anche quella inconscia) dal nostro problema, le cose si riassestano. La teoria è oggi divenuta piuttosto una mania in alcuni seminari di auto-aiuto ed incremento della produttività e se ne abusa spesso. Infatti una ricerca per la "legge dell'attrazione" o "il simile attrae il simile" su internet vi condurrà più probabilmente al sito di un "allenatore" di questa tecnica piuttosto che ad uno connesso all'occultismo.
Chi intende lavorare magicamente per danneggiare qualcun altro, deve concentrarsi su sentimenti quali rabbia ed odio. E' facile comprendere come - in uno stato simile - si divenga più vulnerabili a forze di questo tipo, proprio come un oratore troppo vicino al microfono è soggetto al feedback. Sebbene il rischio di feedback non sia garantito, può facilmente essere presentato o confuso con un principio etico. Nella sua introduzione al libro Applied Magic (Magia Applicata) di Dion Fortune, Gareth Knight presenta il concetto in maniera particolarmente moralistica, non diversamente da Dion Fortune, che pure aveva un approccio al proprio lavoro molto moralistico.
Anche nella sfera esoterica c'è la legge cosmica "il simile attrae il simile" che, da una parte, può portare le anime che lo desiderano verso l'alto attraverso il contatto con le guide e gli aiuti interiori e, dall'altro, attrarre entità interiori degradate che trascinano le anime che sbagliano in una spirale negativa che può alla fine portare all'auto-distruzione. [6]
Una legge occulta simile venne presentata come Legge dell'Azione e della Reazione nel libro A Compendium of occult Laws (Compendio di Leggi Occulte) di R. Swinburne Clymer che era in circolazione nel 1938. Clymer (1878-1966) era un Rosacrociato influente e di alto grado, che fondò la Rosicrucian Brotherhood (Fratellanza Rosacrociata) a Quakertown, Pennsylvania nel 1902.
"Qualunque cosa l'uomo faccia o desideri produrrà sempre una reazione corrispondente sia su sé stesso che su tutte le cose con cui egli è collegato. Colui il quale aiuta gli altri nel momento del bisogno aiuta al contempo sé stesso, mentre chi offendo un altro, sia pure per trascuratezza, sta preparando la propria punizione. Le azioni degli uomini sono le manifestazioni esteriori della loro esistenza interiore, ed ogni pensiero od azione hanno la naturale tendenza a ripetersi." [7]
Anche principi occulti precedenti come il Magnetismo possono essere connessi ad un contesto etico come la Legge del Ritorno. Eliphas Lévy (1810-1875) affermava che il "magnetismo di coloro che sono buoni attrae loro tutto ciò che è bene" [8] proprio come coloro che sono malvagi attraggono l'opposto. La ragione di ciò è che "il magnetismo positivo è una forza che unisce assieme le cose, mentre il magnetismo negativo è una forza dispersiva. La luce attrae la vita ed il fuoco porta la distruzione con sé." [9]
In altre parole, chi volesse lavorare per danneggiare un altro dovrebbe "polarizzarsi" sul negativo, dove le forze distruttive possono essere imbrigliate, aprendosi in questo modo alla medesima energia. Naturalmente bisogna notare che il suo lavoro, a dispetto della sua significativa influenza ed importanza nell'occultismo, venne spesso considerato contraddittorio, a causa della sua oscillazione tra la filosofia occulta e la devozione alla Chiesa Cattolica. (Non sottovalutate l'indiretta influenza di Lévi nella Wicca; i concetti di pentagramma invocativo e di allontanamento, così come la connotazione negativa del pentagramma rovesciato, derivano tutti dal lavoro di Lévi)
[1] Farrar, Stewart, What Witches Do, 1991, page 37
[2] Fortune, Dion, Psychic Self-Defence, 1999, page 135
[3] Fortune, Dion, Psychic Self-Defence, 1999, page 136
[4] Fortune, Dion, Psychic Self-Defence, 1999, pages 77-78
[5] Leek, Sybil, The Complete Art of Witchcraft, 1971, page 76
[6] Fortune, Dion, Applied Magic, 2000, page xiii
[7] Clymer, R. Swinburne, A Compendium of Occult Laws, 1966, page 115
[8] Lévi, Eliphas, The Great Secret or Occultism Unveiled, 2000, page 185
[9] Lévi, Eliphas, The Great Secret or Occultism Unveiled, 2000, page 185
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