Introduzione
La Legge del Tre, anche chiamata Legge del Ritorno, è forse uno degli aspetti etici più controversi della Wicca. La premessa di base è che qualunque cosa facciamo alla fine ci
torna indietro, spesso con una forza maggiore (per esempio tre volte tanto). Se agiamo bene, avremo indietro del bene, se causiamo danno, ci poniamo a rischio di essere danneggiati. Dal punto di vista etico, equivale alla Regola d'Oro: "Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te". Tuttavia, nel caso della Legge del Ritorno, vi è in pratica una ricompensa o una punizione legata alle proprie azioni, in particolar modo allorché si lavora magicamente.
Il dibattito circa la validità della Legge del Ritorno e le sue variazioni prende molte forme. Alcuni ritengono che sia stata creata per controllare i nuovi iniziati che apprendevano a lavorare con la magia, laddove altri la ritengono un residuo del pensiero Cristiano, provenendo la maggior parte degli Wiccan da una cultura Cristiana. Comunque, molti Wiccan oggi - includendo alcuni autori e "capi di comunità", prendono la legge del tre in senso piuttosto letterale.
Partendo dall'idea che "raccogliamo ciò che abbiamo seminato", generalmente accettata tra gli Wiccan, la Legge del Ritorno può legittimamente essere considerata un credo fondamentale. Ad ogni modo, è bene sapere che non si tratta di un credo necessario o universalmente accettato nell'ambito dell'Arte. Vi sono numerosi Wiccan, esperti e non, che vedono la Legge del Ritorno come una eccessiva elaborazione del Rede, che raccomanda di astenersi dal causare danno. Uno Wiccan non dovrebbe desiderare di danneggiare qualcuno perché lo ritiene sbagliato, non per paura delle conseguenze.
Doreen Valiente, una delle figure più infuseti e rispettate nella moderna stregoneria, affermava con sicurezza durante la Conferenza Nazionale della Federazione Pagana nel 1997:
"Un altro insegnamento di Gerald (Gardner, n.d.t.) che io discuto è il principio religioso popolarmente noto come "Legge del Tre", secondo il quale qualunque cosa noi inviamo in stregoneria, nel bene e nel male, lo riceveremo triplicato.
Bene, io non ci credo! Perché dovremmo ritenere che vi sia una speciale Legge del Karma che si pallica solo alle streghe?Per amore della Dea, ci prendiamo davvero in giro, pensando di essere così importanti?Mi si dice che molte persone, soprattutto negli USA, prendono questo come un principio di fede, ma io non l'ho mai visto in alcun vecchio libro di magia e penso che Gerald se lo sia inventato.
Mentre facevo ricerche sulla Legge del Tre, mi sono presa la libertà di contattare alcuni dei primi autori che vi si erano riferiti nei loro testi. Le poche risposte che ho ricevuto si assomigliavano tutte; non sapevano da dove venisse, ma era già nota, perlomeno come tradizione orale, quando loro avevano intrapreso l'arte. Utilizzando le date delle loro iniziazioni speravo di ottenere almeno un punto di partenza per la mia ricerca. In questo caso, poiché Raymond Buckland fu il primo ad essere iniziato fra quegli autori che si erano presi la briga di rispondere, ebbi una data di inizio riconducibile al 1963. Buckland era stato iniziato come Gardneriano da Lady Olwen, l'ultima Alta Sacerdotessa di Gerald Gardner prima della di lui morte nel 1964. Sebbene Buckland ripetesse che il coven di Lady Olwen faceva riferimento alla legge del tre, egli non ricordava alcuna menzione in proposito da parte dello stesso Gardner nel corso della loro corrispondenza. Ho anche saputo da Margot Adler che la legge era nota in America, almeno oralmente, quando lei si avvicinò all'arte nel 1972. "So che se ne parlò appena intrapresi l'arte nel Brooklyn Pagan Way, ed era il 72, ma da dove venisse, in forma scritta od orale, lo
ignoro"(Il Brooklyn Pagan Way venne diffuso dalla Congrega newyorchese delle Streghe Tradizionali Gallesi, perciò la Legge del Ritorno era già stata divulgata al di fuori della pratica Gardneriana all'epoca del '72)
Ricercando nei testi degli anni '60, puntavo a trovare un qualsiasi riferimento alla Legge del Tre od a variazioni sul tema. Ero particolarmente interessata ad individuare fonti non-Gardneriane poiché, non dissimilmente da altri aspetti della moderna Wicca, la Legge del Tre sembra essere un costrutto puramente Wiccan in particolar modo di discendenza Gardneriana, che aggiunge un elemento morale alla pratica magica. Lavorai quindi a ritroso, cercando influenze precedenti, osservando chi inserisse questi testi antichi nelle proprie bibliografie.
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