(Lilith Spirito del Vento)

 

Forse accade per caso, forse succede a persone designate, forse lo si è sempre cercato. Nelle parole, nei testi, nel cielo e nelle stelle, nelle persone e nelle emozioni. Forse ci si sveglia di colpo come dopo un lungo sonno. Forse si era nati per questo, e le vecchie ave già ne erano a conoscenza. Forse, come è più giusto, è come l'Amore: un giorno si sveglia ed apre il suo cuore, si libbra nel vuoto deciso e sicuro, cambia ciò che si vede e lascia lontane le paure e i dubbi, inonda di bello le strade e le persone che si scorgono veloci nel giorno infinito assieme l'amato.

L'Amore più forte che si possa conoscere. 

L'Amore del Tutto e dell'Uno.

L'Amore per la vita e per se stessi.

L'Amore per le creature.

L'Amore per gli Dei!

Come un colpo di fulmine brucia il dolore, le angosce, le delusioni. Naviga lento nella notte e nel giorno donando a chi lo ha saputo accogliere la coscienza, la vista, l'udito e la parola.  E' l'Amore delle streghe, è l'Amore per la vita, è l'Amore per se stessi e per gli altri. Piano piano ciò che è intorno cambia: gli eventi divengono importanti, fosse un fiore che nasce o un bimbo che sorride, l'alba e il tramonto assumono significati profondi, forse una canzone nasce da mondi lontani e giunge per mani invisibili, forse un cane che ulula alla Luna parla lingue che commuovono. Il mondo muta...il cielo esplode, gli uccelli cantano di feste dove si balla e si ride, la notte sorride amorevolmente all'amore degli uomini e il giorno, gentile, culla le loro fatiche assopendole. L'Amore circonda la vita di chi lo ha accolto. Fratelli e sorelle si trovano, se pur lontani; un filo invisibile li lega, gli permette di riconoscersi fra tanti. La solitudine scompare allontanata da nuove certezze. La speranza torna, la fiducia si apre al mondo, la forza si esalta della sua dolcezza, la conoscenza espande i suoi confini oltre il tangibile, la sensibilità si acuisce donando sensazioni perse.

La morte muore!

Le paure si allontanano scacciate dal Re armato del dardo incantato di Marte, i bimbi cullati dalla Regina delle notti e della Luna calda di affetto come Persefone smettono di piangere nei cuori degli adulti. La morte, eterno terrore, è morta! La coscienza di una vita infinita accoglie i figli e le figlie, promette sogni nella Terra d'Estate e la riunione all'Uno, al Tutto.  Il filo si è unito, un filo di seta fino blu protettivo, giallo creativo, rosa d'amore, rosso di forza, viola di conoscenza. E' leggero come il polline, resistente come le montagne, deciso come un fiume, caldo come lava. Spicca chiaro a chi sà vedere, oscuro per chi ha paura di amare. Gioca con il vento, si ripara nella terra, si purifica nei laghi e si addormenta al tepore del fuoco. Sorride alla Luna e gioisce al Sole. Lega fra se figli a Genitori, amore con Amore, vita con Vita, fratelli a sorelle, umani a eterni.

E' l'Amore che nasce dal cuore aperto di chi non ha paura di vedere, udire e amare.

E' l'Amore che viene donato. Che nasce a primavera e si sacrifica in inverno. E' che rinasce. E muore ancora. e rinasce, tornando sempre e mai finendo! E' un Amore antico come le rocce, che si perde nella creazione del mondo, che resiste ad ogni intemperie, che assume infinite forme e che non cesserà mai.

Accogli questo Amore, accogli la vita, accogli la bellezza del mondo e degli umani.

Accogli gli Dei.

 

Per Colei che tutto è nessun nome è mai errato, nessuna immagine sbagliata o assoluta. In tre forme è conosciuTa: la Fanciulla o la Luna crescente, la bellezza della giovinezza piena di gioia, risa e gioco; la Madre o la Luna piena, la dolcezza della maturità piena di amore, attenzioni e affetto; l'Anziana o la Luna calante piena di saggezza, di calma e del riposo. E' la Madre di tutte le cose, di tutti gli esseri viventi. Viene veneraTa nelle feste notturne, quando la Luna è piena e nel momento della fertilità e della maturità.

Madre di ogni essere, Fanciulla, Anziana Signora. 

Essa è Dea, 

Essa è l'argento nel mio essere,

è le calde movenze del mio corpo.

E' la Luna tagliente che cresce

quella tonda che crea

e quella culla che addormenta.

Ella è l'ultimo fiore dell'Estate,

il torrente puro,

il mare ondulante.

Ella è Amore e Morte,

è sensualità e pace,

Ella è Natura.

Ella è in me.

 

 

Per Colui che tutto è nessun nome è mai errato, nessuna immagine sbagliata o assoluta. Egli nasce in Febbraio figlio della Madre, cresce in Primavera, Suo Amante, e matura in Estate, si spegne in Inverno per tornare a noi bambino. E' il Padre di tutte le cose viventi. Viene veneraTo nelle feste del Sole, suo simbolo, che sono 8 nell'anno e rappresentano il circolo della vita: la nascita, la crescita, la maturità e la morte seguita dalla rinascita. Egli è l'Amore che Si sacrifica e che mai abbandona.

Padre delle creature libere,

la Forza e l'Amore in te.

Egli è colui che si sacrifica,

è la Primavera che rinasce,

l'Estate che genera,

l'Autunno che muore per noi.

Il Sole che splende,

Colui che riscalda i cuori,

Colui che dà la vita,

Colui che muore per rinascere

oggi, domani, per sempre

Egli è con noi e per noi

Padre,

Amante,

Figlio.

Egli è il Lupo nei boschi,

il forte Toro dei campi,

il fedele Cane nelle case,

il potente Falco dei cieli.

Il Cielo che abbraccia

d'amore i suoi figli.

Egli è l'oro nel mio corpo,

la mia forza e il mio carisma.

Egli è il Padre.

Egli è Natura.

Egli è in me.

 

Per chi non pratica o per chi si sta avvicinando al cammino un piccolo approfondimento:

La prima cosa che salta agli occhi, quando si apre un sito sul paganesimo è la mancanza in giusta misura del senso del divino(o almeno prima che noi trattassimo accuratamente l'argomento). La cosa impostante da comprendere è che non si può essere una strega senza credere negli Dei, non si possono fare incantesimi potenti senza l'Energia divina. Gli Dei sono in tutto ciò che osserviamo e osservando bene ne vedremo i segni: un wiccan riesce a commuoversi di fronte ad una falce di luna vedendolo come segno della Madre e a trarne amore e forza, così davanti ad un'alba con un Sole splendente che irradia l'Energia e l'amore del Padre. Una canzone può renderti schiavo di una danza circolare inondandoti di gioia e amore e, come catturati dalla fate, ballare fino allo sfinimento ridendo come bambini nella piena giocosità Wicca. Finché non si riescono a vedere gli Dei nella natura, nella città e nelle persone non si può dire di essere una wiccan vera, non si può dire di aver capito il messaggio di gioia per la vita che fa parte di questo credo e che nasce dalla comunione con il divino. 

Il primo incontro è come un colpo di fulmine, ci si innamora subito (in realtà, perché non si è mai smesso di amare), si perde la testa confusi dal Tutto che ci appare. Poi nascono i dubbi della mente: la paure si affacciano come aquile che planano su un bimbo che si è smarrito, le paure di un cuore più volte ferito si annodano come spinosi rampicanti, la paura degli sguardi e delle parole si conficcano come frecce nel corpo dell'anima...la mente chiama a battaglia maestosa Ragione, il senno richiama a se la Norma, l'educazione ricevuta. Le paure sembrano vincere creando terrore. Ma è qui che gli wiccan vincono. Nelle piccole cose trovano motivo d'Amore, perseveranti come formiche continuano il tragitto guardando dentro se stessi senza paura, osservano e sorridono. E gli Dei esplodono colmi d'Amore e di Gioia. Sorridono alle streghe. Ora loro sanno chi sono e non lo dimenticheranno. Sanno cosa possono arrivare a fare e sanno cosa non dovranno mai fare. Sanno che non sono soli, sanno che vedono ciò che gli altri ignorano e osservano sorridenti, pronti a dare aiuto di chi magari non crede ma chiede. E' camminano assieme a Loro sentendoLi vicini, amorevoli e potenti. Da qui prendono le forze. Imparano a portare rispetto per ogni vivente. Imparano che ciò che non vedono ora lo vedranno se lo sapranno chiedere e volere. Imparano a essere gentile con gli Spiriti degli Elementi e imparano ad amare.

La madre, il suo amore. Lo sguardo gentile che ci pone, il sorriso aggraziato che offre la pazienza illuminata che contiene. Il mio gioco è il suo gioco, ai miei errori segue un Suo sorriso benevolo. Con i canti si sveglia, nella danze ride, nelle offerte si ciba, nelle preghiere si fa seria, nel dolore soffre. Mai critica, mai giudice. Fanciulla giocosa, Madre amorevole, Anziana saggia.

Il Padre, la sua forza. Il sorriso amorevole che offre, lo sguardo deciso che ci dona, il gioco del bambino che ride con noi, l'abbraccio dell'alba che ci riscalda. La sua forza guerriera è la mia, la sua generosità mi colma d'amore. Ai canti si unisce, alle danze partecipa, nelle offerte si ciba sorridendo di biscottini disgustosi fatti da me per Lui, nelle preghiere ascolta deciso, nel dolore piange. Mai critico, mai giudice. Fanciullo giocoso, Padre affettuoso, Anziano amorevole.

La Wicca ritiene che vi sia un Potere Divino Supremo lontano dalla umana comprensione e dal Quale nasce l'universo e la vita. Questo Potere diviso in Energie Maschili (il Padre) e Femminili (la Madre) viene umanizzato per renderlo più accessibile. Esso è conosciuto come Uno o come Tutto. Narra la Wicca:

Prima che fosse il tempo c’era l’Uno; l’Uno era tutto, e tutto era l’Uno.

E quell’enorme spazio espanso conosciuto come l’universo era l’Uno, saggio, immanente, onnipotente, eternamente immutabile.

E lo spazio si mosse. L’Uno diede forma all’energia in due forme gemelle, uguali ma opposte, modellando la Dea ed il Dio dall’Uno e dell’Uno.

La Dea ed il Dio si estesero e ringraziarono l’Uno, ma l’oscurità li circondava. Essi erano soli, solitari, se non per l’Uno.

Così Essi formarono l’energia in gas, ed i gas in soli e pianeti e lune; Essi cosparsero l’universo di globi rotanti e così a tutto fu dato una forma dalle mani della Dea e del Dio.

Crebbe la luce ed il cielo fu illuminato da miliardi di soli. E la Dea ed il Dio, soddisfatti del loro lavoro, gioirono e si amarono, e furono una cosa sola.

Dalla loro unione nacquero i semi di tutta la vita, e della razza umana, così che noi potemmo conquistare l’incarnazione sulla Terra.

La Dea scelse la Luna come Suo simbolo, ed il Dio il Sole come Suo simbolo, per ricordare agli abitanti della terra i loro creatori.

Tutti nascono, muovono e rinascono sotto il Sole e la Luna; tutte le cose passano lì sotto, e tutto avviene con la benedizione dell’Uno, come è stato il cammino dell’esistenza prima che fosse il tempo.

Gli Dei sono due: la Dea e il Dio concepiti come una dualità imprescindibile. Anche se alcuni Wiccan onorano più spesso la Dea come reazione a secoli di religioni patriarcali. Tuttavia essendo le Energie sia maschili che femminili l'ideale è l'equilibrio fra i Due. Entrambi sono sia amorevoli quanto spietati, sono bene e male (senza dare ad entrambi i termini giudizi di valore), sono sia la nascita e l'amore sia la decadenza e la morte. La Wicca riconosce negli Dei tanto gli aspetti luminosi quanto quelli oscuri in quanto semplici opposti presenti anche nella nostra umana natura che possiede in se quella divina. Appartengono alla natura che  cela in se entrambi gli aspetti. Essi sono si, associati alla fertilità e ai ritmi naturali come un tempo ma si manifestano anche nell'esistenza umana. Possiamo chiamarli a portare amore alle nostre vite quanto a darci aiuto dandoci chiarezza sugli avvenimenti; nella Wicca non si ritiene giusto cedere agli Dei le nostre problematiche quanto più chiedere una maggiore luminosità sui modi per risolverle da soli.

Gli Dei sono chiamati con molti nomi, così tanti da non averne uno. Per gli wiccan inoltre ogni divinità di ogni religione è onorabile per lo stesso principio: le divinità sono un modo umano di rappresentare l'Energia Universale e come tale qualsiasi nome si invochi, si invoca sempre la stessa Universalità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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