Noi e i Minorenni

 

Argomento spinoso soprattutto considerato che questo sito non nasce né per i neofiti e tanto meno per i minorenni...

La Wicca naturalmente non pone limite d'età ai suoi praticanti, né tanto meno si può generalizzare mettendo tutti i giovani che si avvicinano nello stesso calderone dei modaioli o dei superficiali!

Ma aiutare nei propri passi i minori di 18 anni è oggettivamente un rischio. Da un lato legale per noi che potremmo essere visti come chi compie un plagio (e non è assolutamente da escludere che una giovane mente può essere plagiata anche senza intenzionalità), poi perchè i minori stessi addentrandosi in questo immenso mondo possono incontrare figure carismatiche che in realtà nascondono ben altro che scopi religiosi, infine perchè la stessa pratica rischierebbe di essere deviata o fraintesa nel rapporto fra maggiorenne e minorenne creando dei cloni al livello di pensiero e di pratica, cosa che a noi eclettici piace anche meno che agli altri.

Ogni risposta che abbiamo dato via email finora, e solo a chi ci è sembrato veramente wicca, è stata di parlarne in famiglia e iniziare i propri passi di conoscenza al fianco dei genitori, zii o altri parenti.

Si, perchè possiamo assicurare che anche chi la religione la pratica ha paura quando i giovani figli si addentrano nella conoscenza tecnica studiando e conoscendo praticanti (intendiamo qui SOLO virtualmente). Paura delle immense sciocchezze che si posso imparare e paura perchè molte pratiche sono sconsigliabili durante l'adolescenza, a causa nello sconvolgimento ormonale che muta le energie personali. E non per ultimo paura delle persone malate che si aggirano in questi ambienti e che chi gestisce un sito di vasta portata impara a riconoscere.

La pratica eclettico solitaria poi riassume in se ulteriori difficoltà. In primo luogo la conoscenza tecnica, che a causa dei sempre più lenti processi educativi scolastici e spesso priva di basi storiche e nozionistiche su cui articolarsi; questa infatti è limitata e molto coinvolta dall'emotività e un eclettico solitario che si relaziona con altri eclettici solitari rischia sempre di spersonalizzarsi, che per noi è il danno supremo. Già un esperto, in possesso di basi storico-culturali, che ha ormai una buona dimestichezza con la pratica sia religiosa che magica incorre in questo rischio, figuriamoci un minore che spesso ha carenze anche solo sulle conoscenze mitologiche... sembrerà strano ma c'è chi si definisce pagano e non sa neppure la mitologia legata alle divinità greco-romane, per non parlare della confusione su quelle celtiche, tanto di moda oggi.

In questo paesaggio, peggiorato da testi inutili e ridicoli come quello della Ravenwolf  (Giovani Streghe) che arrivano ad affermare la possibilità di essere wiccan e cristiani contemporaneamente pur di ottenere adepti, sono comprensibili gli enormi dubbi che ci si trova ad affrontare nella gestione di un sito come il nostro. Si dovrebbe riuscire a:

- Evitare ogni forma di condizionamento, sia religiosa che tecnica.

- Fornire informazioni tecniche (storiche, culturali, antropologiche, ecc) colmando lacune scolastiche.

- Accompagnare, ma non condizionare, un pensiero indipendente e libero sia tecnicamente che personale.

- Tenere lontano i minori da altre figure su cui non è possibile determinare la serietà sia intellettuale che religiosa e non per ultima morale.

Solo per questi 4 punti servirebbe uno Staff formato da educatori, conoscitori, professionisti della magia, della psiche e della legge. Comprenderete che volendo fare le cose per bene si entra in un discorso utopistico!

E siccome a noi non piace fare le cose male preferiamo non farle per niente.

E' sgradevole ma è necessario.

 

- Cosa fare quindi se un minore vuole intraprendere la via? 

Innanzi tutto è opportuno che ci si distacchi da tanti luoghi comuni  (dovrebbero farlo anche i non minorenni!):  la Stregoneria si impara vivendola e non studiandola. Per diventare streghe quindi si deve vivere da streghe.

Come vive una strega?

 Osservando il mondo attraverso le lenti della natura, dicendo "non mi sento pronta/o" oppure "non mi trovo in armonia con questo"  invece che rifiutando giudicando un evento, comportamento, fatto. Essa infatti è quasi simile ad un animale: un gatto non giudica, non si pone quesiti se sente di fare una cosa la fa se sente di non farla non la fa e non ha bisogno di spiegare ad altri gatti il perchè. Una strega wicca poi tiene in considerazioni sia se stessa che gli altri tentando di non provocare danni o, se è inevitabile (autodifesa, ma vera, eh?), cercando la via che ne procura di meno... se ci riflette anche questo è in armonia con la natura dove i combattimenti non vengono mai portati all'estremo, gli animali cercano sempre di evitarlo.

Una strega si insegna. Non è una frase sbagliata in italiano, si insegna proprio. Insegna a se stessa, si apprende, si conosce, si osserva e scrive tutto per non dimenticare nulla e per controllare i risultati che ha fatto. Quindi cresce, perché crescere, maturare significa anche conoscersi.

Una strega poi si relaziona con ciò che la circonda. Verso la Natura ha rispetto e si impegna per proteggerla e difenderla, spesso aggregandosi a associazioni ambientaliste. Anche verso gli altri nutre rispetto e sa imporsi prima di tutto con la dialettica, parlando, se questo rispetto non le viene dato, e non subito con la magia come se questa possa risolvere ogni problema. Una strega sa che ogni gesto ha un prezzo.

Una strega poi pratica le sue festività, se può con grandi cerimonie (cene, feste e riti privati) e se non può sentendo dentro sia lo scorrere delle stagioni che gli Dei. Ma non significa che essa si rifiuti necessariamente di festeggiare altre festività, sa che amare significa anche tollerare e se una persona cara tiene al Natale lo passerà con questa, senza sentirlo come suo ma partecipando alla festa degli altri. Però cercherà anche si ottenere lo stesso rispetto dagli altri.

Una strega eclettica poi studia. Inutile girarci intorno: gli eclettici somari non si sono mai visti! Magari se ne trovano con strane conoscenze culturali, generiche spesso e molto interpretate ma studiano e molto. Quindi parte del suo tempo lo dedicherà allo studio, costante e organizzato di specifici argomenti da cui si sente attratta.

La strega, in poche parole, vive se stessa e il suo sentire ogni giorno e ogni notte. Cerca di farlo con serenità e scoprendo ogni lato di se con calma seguendo il proprio istinto. Apprende dagli animali, dalle piante e, più genericamente, dalla natura ciò di cui ha bisogno e studia la magia applicandola con responsabilità e parsimonia.

I giovani spesso sentono il bisogno, non sempre ben accolto, di condividere tutto questo con altri... e se crediamo in quanto detto sopra l'unico consiglio che possiamo dare è: provate. La vostra esperienza vi insegnerà com'è meglio comportarsi in questo e in tutti gli altri frangenti.

Di più non vi serve. La nostra conoscenza la potrete trovare sui libri e metabolizzare con l'esperienza, chiederla non significa averla.

Studiate Socrate, che insegnava il libero pensiero. Leggetelo e studiatene la vita. L'uomo che l'Oracolo di Delfi definì il più saggio perchè dichiarava "io so di non sapere" vi insegnerà certamente meglio di noi.

 

Buon lavoro!

Il Libro delle Ombre

 

 

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