Eclettismo:cos'è? | Wicca:cos'è e cosa non è?

 

 

 

 

 

 

 

 

Eclettismo Solitario

   Una piccolissima premessa è necessaria: nulla nella Stregoneria si costruisce dal niente. Significa che si deve avere in se la naturale propensione verso il culto e verso ogni scelta fatta al suo interno, compreso il modo di praticare.

   Sarà chiaro quindi che eclettici non si diventa ma si nasce e sarà ben difficile subire trasformazioni caratteriali tali da modificare questo stato di cose, anche se non impossibile. Non pensiate quindi che questa sia la strada per voi solo perché appare libera, solo perché non avete trovato delle congreghe a cui rivolgervi o solo perché lo stato delle cose che vi circonda vi propone ciò. Se siete streghe, il che è da verificare, sarà sufficiente volerlo cambiare lo stato delle cose. Se vi adagiate senza essere in grado di cambiare gli eventi che vi stanno a cuore, senza sapere lottare per voi stessi, piangendovi addosso senza compiere azioni (rituali e non) per agire sulla vostra vita e mutarla allora è molto, molto probabile che abbiate sbagliato strada e sito.

 

Cosa intendiamo quando ci definiamo eclettici?

    Uno dei modi più usati per spiegare cos’è un eclettico è il paragone con lo scienziato, non quello che lavora in equipe ma quello che da solo studia, ricerca e a forza di esperimenti giunge alle proprie conclusioni. Similmente l’eclettico è un ricercatore ed un creatore. Passa il suo tempo ad osservare il mondo con gli occhi del creativo che scorge là dove gli altri non vedono nulla lo spunto per l’argomento che lo sta appassionando, vive fra libri e ricerche che compie come una missione e sperimenta; sperimenta in continuazione con pazienza e determinazione rischiando spesso in prima persona. Facilmente cerca dei confronti ma spesso assorbe da chi ne sa più di lui e difficilmente è interessato e costante nei rapporti con praticanti meno esperti. Le sue ricerche naturalmente spaziano all’infinito e lo si può trovare coinvolto da culti, religioni o argomenti che possono apparire distanti dal culto scelto ma che l’eclettico riporterà al culto stesso maturando le sue teorie e pratiche. Uno studioso quindi, che però oltre che apprendere rielabora e crea nuove ritualistiche o addirittura nuove Tradizioni. Di fatti con il tempo ogni eclettico solitario crea la sua personale Tradizione e può succedere che decida di formare un coven creando così una vera e propria Tradizione con le sue basi magiche, ritualistiche, idealistiche e spesso religiose.

 

Cosa intendiamo quando ci definiamo solitari?

    Il solitario è colui che ama lavorare senza gli altri. Solitamente i solitari seguono una Tradizione, quella più frequente è la Gardneriana ma nel caso degli eclettici il percorso è chiaramente differente. Il solitario quindi lo si troverà difficilmente nei raduni o negli incontri, preferendogli i rapporti a distanza se non, come spesso accade, sceglierà il silenzio e il distacco da tutti. Una sorta di eremita nella pratica quindi, per usare un paragone semplicistico.

 

Cosa intendiamo quando ci definiamo eclettici solitari?

   L’eclettico solitario è colui che studia, ricerca e crea senza l’ausilio e il confronto degli altri. Questo non esclude la possibilità di ritrovare i praticanti per ampliare il proprio sapere, al contrario ma sicuramente sarà difficilissimo che si condivida con altri i propri riti e le proprie conoscenze acquisite, ad eccezione naturalmente degli allievi.

    Laviamo via ora tutta la superficialità, con cui abitualmente ci apprestiamo ad affrontare le argomentazioni quotidiane, e allarghiamo la mente verso uno stato di attenzione più profondo.

È chiaro che non è semplice come sembra.

   Essere un eclettico solitario non significa lavorare come ci pare e dichiarare che si sono messi a puntino riti personalizzati, gli Dei ci salvino da questa ottusità! L’eclettico non è qualcuno che senza basi di conoscenza ha inventato di sana pianta alcuni rituali, né colui che fa dell’Arte la svendita dell’occultismo più confuso. L’eclettico è un praticante serio che conosce l’Arte e che ne indaga i limiti ancora nebulosi della pratica. Eclettico che ha creato una sua personale ritualistica lo ha fatto dopo aver provato e rielaborato tecniche di altri, la sua conoscenza in questo sarà vasta e, anche se preferirà limitare il suo rito all’accensione di una candela è perfettamente in grado di approntarlo usando ritualistiche elaborate e complesse. Egli è come uno scienziato che conoscendo ogni angolo della scienza, fisica, matematica, biologica, chimica e via dicendo, crea qualcosa di nuovo e mai scoperto. Per questo accade che quando l’esperienza e la conoscenza permettono all’eclettico di costruire una pratica completa esso ne faccia una tradizione vera e propria, oppure, conforme al suo carattere solitario, che rimanga in silenzio ai più donando solo a pochi, e scelti, il proprio sapere.

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Wicca

    La Wicca si fonda su alcuni principi, è una tradizione pagana POLITEISTA (ha due divinità, il Dio e la Dea che possono assumere svariati nomi che ne designano altrettante sfaccettature), crede nella reincarnazione (alcuni la interpretano all'orientale e molti all'occidentale) e nella magia. A sua volta è tradizione della Stregoneria, termine che riassume una serie di tradizioni che hanno in comune alcuni fattori. Gli appartenenti a questa tradizione vengono chiamati wiccan (wicca se singolare) indiscriminatamente dal sesso. La Wicca ha in se svariate tradizioni, la tradizione da cui il culto si evolve è quella gardneriana che è anche la prima ad essersi esposta agli occhi di chi con la Stregoneria non ha nulla a che vedere.

Ciò che NON è:

Non è una tradizione spaventata. Nuova, ha ancora l'incoscienza e la sfrontatezza di esporsi, seppur in minima parte, al mondo esterno alla Stregoneria.

Non ha a che fare con culti New Age o simili, anche se spesso molti "praticanti" (le autodefinizioni non determinano affatto le appartenenze) sono palesemente più vicini a tali pratiche che alla Stregoneria.

Non è aperta nei suoi segreti, anche quando accetta e convive amorevolmente con tradizioni differenti dalla sua; accettiamo quindi la diversità e questo non ci impedisce di confrontarci con pagani, neo-pagani e streghe di altre tradizioni.

Non è una tradizione schematica, in quanto permette di venire adattata alla Stregoneria del luogo di provenienza delle singole streghe; alcuni precetti puramente magici possono sembrare comuni e fissi, si tratta spesso di usanze americane che hanno una conoscenza della Stregoneria molto più recente di quelle europee o asiatiche e che non sempre vengono applicate da tutti i praticanti.

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